Dal 2013, le case nella capitale hanno letteralmente raddoppiato il loro costo, diventando praticamente inaccessibili per molti; con un costo medio di 314mila euro nei Paesi Bassi, dicono i dati dell’Ufficio centrale di statistica e ad Amsterdam con un prezzo di 507.475 euro, ossia 35.000 euro in più rispetto a un quarto prima, la casa è ormai ben più che un bene di lusso.

“Questo forte aumento potrebbe essere correlato al tipo di case che sono state vendute”, spiega ad Het Parool un portavoce dell’associazione immobiliare NVM. Tuttavia, secondo l’economista di Rabobank Nic Vrieselaar, un “limite magico” sarebbe ormai stato superato. “È stata una questione di pazienza fino a quando non è stata raggiunta, perché sta succedendo qualcosa di speciale ad Amsterdam.”

Ci sono varie ragioni per il picco dei prezzi delle case, afferma Vrieselaar. “La popolazione è cresciuta più rapidamente del numero di case e attualmente la capitale attira soprattutto lavoratori altamente specializzati, anche dall’estero. Inoltre, gli investitori vedono opportunità per sfruttare questa carenza. Sebbene riguardi le case occupate dai proprietari, gli investitori che poi affittano le case stanno esercitando una pressione maggiore sul mercato immobiliare. ”

Anche i bassi tassi di interesse stanno aumentando i prezzi, secondo Vrieselaar. “Le persone possono prendere in prestito di più perché i mutui sono più economici”.

Il basso tasso di interesse ha un altro ruolo, secondo Cody Hochstenbach, ricercatore dell’Università di Amsterdam. “Garantisce che più capitale privato vada nel settore immobiliare. Può essere un investitore che acquista proprietà, ma anche acquirenti regolari che utilizzano il valore della propria casa per poter depositare risparmi. Gli aumenti, insomma, sarebbero guidati da una crescita della ricchezza.

La carenza di immobili sul mercato, inoltre, sta giocando un ruolo centrale, dice ancora l’economista di Rabobank: lavori pagati bene e poca disponibilità di alloggi, si traduce in un’impennata dei costi.