Sta chiudendo anche l’ultimo fioraio del mercato dei fiori galleggiante di Amsterdam, ha scritto Trouw martedì scorso. Gran parte delle sedici bancarelle vende più souvenir a basso prezzo che fiori. Nonostante questo, il mercato nel canale di Sigel è tutt’oggi venduti ai turisti come luogo di antica tradizione olandese.

Lo stesso ente turistico olandese scrive: “Che piova o ci sia il sole, questo tratto del canale Singel nel centro città brilla di colori vibranti e profumi di fiori freschi dal lunedì al sabato, a disposizione sia di turisti che di locali.”

Eppure Michael Saarloos, la cui famiglia ha iniziato a vendere fiori nel 1943, afferma di averne “abbastanza” e per questo sta vendendo la sua attività.

Dieci anni fa, continua, il mercato era occupato da persone che acquistavano piante e fiori per i loro balconi e giardini. Oggi, invece, i gruppi di turisti che stanno di fronte al suo chiosco rendono impossibile servire i clienti.

Storia del Mercato galleggiante dei fiori

La storia del mercato dei fiori (bloemenmarkt) risale al 1862, quando i fiori e le piante venivano venduti direttamente ai clienti dalle barche ormeggiate sul bordo del canale Singel.

Tuttavia, le bancarelle che vendono souvenir e bulbi hanno poi preso il sopravvento, nonostante le norme comunali dicano che solo il 25% delle bancarelle può essere dedicato a prodotti non correlati alle piante. «Nessuno impone mai la regola», dice Saarloos a Trouw. 

Una portavoce del consiglio comunale ha dichiarato al giornale che neppure i funzionari sono contenti del mercato dei fiori e che vogliono renderlo “più attraente”. Il fatto che l’ultimo fiorista se ne vada è “un vero peccato”, ha poi dichiarato.

Il sito web del consiglio comunale promuove il mercato anche come un luogo in cui “si trovano tulipani di tutti i colori – sia in bouquet che come bulbi da piantare in casa.” Su Trouw si legge che c’è ancora un’altra bancarella sul mercato che vende tulipani, ma la maggior parte dello spazio è dedicato ai bulbi.