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“Negli ultimi anni abbiamo assistito a un aumento della produzione di sostituti della carne dal 20 al 30%”, afferma Vogelenzang a NOS. Sarebbero soprattutto i giovani a preferire prodotti a base di soia o di altri vegetali.

Vogelenzang ritiene inoltre che il Covid abbia portato a maggiori vendite di sostituti della carne. “Alcune persone si sono preoccupate per gli allevamenti intensivi e sono giuntie alla conclusione che una pandemia è causata dagli esseri umani, nel modo in cui interagiamo con gli animali”.

La Germania ha il più grande mercato di “carne” vegetale e latticini, come il formaggio, in Europa. L’Olanda è tradizionalmente un paese grande esportatore di carne e la sua rete può essere utilizzata per la riconversione ai sostituti, dice ProVeg a NOS.

Nonostante l’aumento dei sostituti della carne nel 2018 e nel 2019, anche il consumo di carne nei Paesi Bassi è aumentato. E nonostante l’Università di Wageningen preveda che i dati del 2020 parlino di meno consumo, perché il settore della ristorazione, dove si scelgono più spesso prodotti di carne, è rimasto chiuso per i lockdown.