Mercato del lavoro, in Olanda troppe disuguaglianze. Discriminazioni per le minoranze etniche, il governo deve rimediare. Lo hanno detto i due Istituti di ricerche economiche e sociali CPB e SCP.

La crisi sanitaria acuisce disuguaglianze già esistenti. “Sappiamo che le persone con un background migratorio sono più colpite dalle crisi. Con il covid potrebbero aumentare le discriminazioni” ha detto Egbert Jongen del CPS alla testata NOS.

Attualmente il 61% dei residenti in Olanda con origine extra-europea ha un impiego. 8 punti percentuali in meno rispetto alla maggioranza europea, un dato negativo per la CPB. Ci sono anche notevoli disuguaglianze di genere: nel mercato del lavoro olandese è ancora troppo basso il numero di donne di origine turca o marocchina.

A pari livello di istruzione ed esperienza lavorativa, le persone di una minoranza etnica hanno più difficoltà a trovare lavoro. La discriminazione è conscia e inconscia. Molti cercano di combatterla richiedendo cv anonimi e stabilendo i criteri di assunzione prima della selezione.

Ci sarebbero alcune misure fiscali per migliorare la presenza lavorativa di persone con background differenti. I due istituti di ricerca ne hanno suggerite due.

Primo, aumentare le detrazioni fiscali sul lavoro. Secondo, aumentare le indennità parentali e i sussidi ai servizi per l’infanzia. Questa misura servirebbe a incentivare la presenza femminile. Secondo gli esperti della CPB, “Le donne con un background migratorio rispondono meglio a un aumento dei sussidi parentali.”