Il programma televisivo De Monitor si occupa da tempo della questione abitativa in Olanda. Nel suo ultimo episodio, il conduttore Theo van Keuken ha seguito una delle tante aspiranti proprietarie della capitale nella ricerca di un alloggio.

Mariëlle Sonneveld è alla ricerca di un alloggio da un anno. E in decine di occasioni, racconta la giovane donna, trovata l’abitazione ha dovuto assistere ad un film sempre identico: nemmeno il tempo di formulare un’offerta che l’alloggio è già stato acquistato. E sempre ad un prezzo di almeno il 10% in più di quanto richiesto dal proprietario.

“Il mio budget è di 200mila euro” dice Mariëlle ma a quanto sembra non basta per una proposta d’acquisto di un alloggio di due o tre camere. La donna racconta di aver ridotto le aspettative e di essersi, ormai, rassegnata alle visite collettive “quasi impossibile ottenere un appuntamento individuale”, prosegue al presentatore.

E dopo la visita, in poche ore è necessario formulare un’offerta nella stessa giornata per evitare di essere tagliati fuori dalla concorrenza.

La ricerca della donna si è svolta nel quartiere di Bos en Lommer, dove -a detta del programma televisivo- la ratio di appartamenti disponibili per chi è in cerca di un’abitazione si trova ai “piani alti” ovvero 1 appartamento disponibile a testa che raccontato cosi sembra una buona media ma nei fatti vuol dire il “Far West”. La media nazionale, infatti, è di 10 appartamenti per richiedente; mentre nei quartieri meno popolari può arrivare a quasi 200.

Il programma televisivo ha allora concordato con Mariëlle la visita ad un appartamento, per vedere cosa accade durante gli “open huis” ma il giorno prima dell’appuntamento collettivo, l’agenzia l’ha chiamata per cancellare la visita: la casa, infatti, è stata venduta.