Credit Pic: Marie-Lan Nguyen  Source: Wikimedia Commons Licence: Marie-Lan Nguyen / Wikimedia Commons / CC-BY 2.5800px-Policewoman_filming_a_demonstration_in_Paris

 

Guerra tra gang, nuove droghe-killer vendute al mercato di strada di Amsterdam, un ingente sequestro di armi e munizioni a Loosdrecht: i titoli dell’ultima settimana dipingono un’Olanda distante anni luce dall’oasi felice spesso raccontata dalle cronache internazionali. Ma la risposta delle istituzioni non passa per la militarizzazione del territorio o per una stretta sulle libertà civili;  anzi,  il ministro della Giustizia Ivo Opstelten, in quota VVD, il partito liberal-conservatore al governo, aveva annunciato da tempo una riorganizzazione delle forze di polizia nel Paese, che porterà nei prossimi dieci anni alla chiusura di quasi 200 commissariati e il piano non sembra in procinto di essere modificato sull’onda dell’emozione. Come previsto, il riordino del comparto sicurezza, parte del piano di  austerity e di contenimento delle spese pubbliche andrò avanti e porterà tra gli agenti, una vera e propria rivoluzione digitale. . Presto, infatti, ha spiegato il ministro, le pattuglie  saranno fornite di smartphones  dotati di apps per accedere in tempo reale agli archivi, semplificando e velocizzando le procedure di identificazione dei sospetti. L’annunciata riforma dovrebbe portare al risparmio di quasi 230 milioni di euro.