Un ragazzo di 15 anni è comparsa oggi davanti al giudice minorile con l’accusa di aver ucciso entrambi i genitori. Johan e Mathilda, entrambi 53 anni, erano stati trovati morti il 18 giugno nella loro abitazione di Meerstad, vicino Groningen. La figlia era stata arrestata nella casa di famiglia poco dopo, dice RTL.
La polizia non ha fornito dettagli sulle modalità del delitto né sul possibile movente. Il pubblico ministero contesta alla ragazza un duplice omicidio, che presuppone la premeditazione.
Secondo Marieke Liem, docente all’Università di Leiden, si tratta di un caso «eccezionale»: l’uccisione di un genitore da parte di un figlio è già rara, quella di entrambi i genitori ancora di più, soprattutto quando il sospettato è minorenne.
Le motivazioni di questi delitti possono essere diverse, dai problemi psicologici alla vendetta, fino a motivi economici o a situazioni di maltrattamento. Nel caso di Meerstad il movente non è ancora noto.
L’udienza di oggi è preliminare e servirà anche a decidere sulla custodia cautelare mentre l’indagine prosegue. In caso di problemi psicologici o disturbi dello sviluppo, il giudice potrebbe successivamente imporre una misura PIJ, la versione minorile della TBS.







