Quattro uomini condannati come mandanti ed esecutori di una serie di omicidi nel sottobosco della malavita olandese, dovrebbero ricevere il carcere a vita. A dirlo, come racconta NOS, è  stata la corte d’appello di Amsterdam.

Martedì, a tre dei quattro imputati – Jesse R, Mohamed ‘Moppie’ R e S Siegfried – è stata confermata la pena dell’ergastolo comminata dal tribunale di primo grado mentre il quarto, Dino Soerel, è stato assolto per mancanza di prove.

Due pentiti dell’organizzazione – Peter La Serpe e Fred Ros – rischiano rispettivamente otto e 14 anni. Un settimo uomo, Ali A, assolto al processo di primo grado era stato ucciso a Istanbul alla fine del 2014.

Le prove fornite dai pentiti hanno portato, alla fine del 2014, al nuovo arresto del celebre gangster Willem Holleeder e rafforzato le tesi dell’accusa contro Dino Soerel. Holleeder testimonia contro Soerel in questo processo ma è imputato altrove, per il suo ruolo in altri omicidi.

Altri quattro uomini rischiano tra i tre e gli 11,5 anni. Il processo di appello è iniziato nel 2013 e ha richiesto 140 giorni di udienze. I verdetti sono attesi per la primavera 2017.

Cinque omicidi, tra quelli al vaglio degli inquirenti, hanno avuto luogo nel 1993: quello del magnate Kees Houtman nel 2005 e di Thomas van der Bijl, proprietario di un cafè nel 2006.

Gli 11 sono stati inoltre accusati di pianificare altri omicidi; di appartenere ad un’organizzazione criminale, di riciclaggio di denaro e di possesso illegale di armi.

Il processo di primo grado è iniziato nel 2009 e ha visto deporre 257 testimoni.