Pare che i ladri del maxi-furto da 3 milioni di € di iPhone all’aeroporto di Schiphol abbiano ricevuto aiuto dai dipendenti del posto. Un camionista di 35 anni, di origine polacca, era partito con il carico merci per mezzo di documenti di consegna falsi. È stato arrestato un giorno dopo il furto, il 16 marzo, e rimane indagato.

La polizia di frontiera olandese sospetta che l’operazione abbia coinvolto persone che lavorano per varie compagnie all’aeroporto. L’accaduto, infatti, è l’ultimo di una serie di grandi trasporti che sembri dimostrare la presenza di organizzazioni criminali infiltrate all’aeroporto. 

Si pensa che gli iPhone siano stati scaricati il ​​giorno seguente in Edam. Poco dopo, i telefoni rubati sono stati attivati ​​in varie località nei Paesi Bassi, ma la polizia non ha ancora detto se li abbia poi recuperati. “Se davvero ci sono dipendenti dell’aeroporto coinvolti, daremo massima priorità a questa indagine”, ha detto ad AD.nl il maggiore Robert van Koepel, portavoce della Koninklijke Marechaussee (polizia militare).

Gli altri mega-furti a Schiphol

A maggio sono stati rubati circa 4.400 orologi Apple per un valore di 530.000 € da lavoratori di una società di trasporti a Schiphol-Oost. Uno dei dipendenti è stato arrestato a seguito di un’indagine.

Lo spettacolo televisivo Opsporing Verzocht aveva mostrato i filmati, all’inizio di quest’anno, di un furto di elettronica per un valore di 3 milioni di euro. Nel video due ladri hanno trafugato indisturbati per un’ora e mezza 40 carichi di merce. Anche in questo caso si ritiene i ladri abbiano avuto aiuto dall’interno.

Thorsten Neumann, presidente dell’associazione del settore dei trasporti TAPA, ha affermato che i criminali organizzati sono alla ricerca di nuove fonti di reddito per compensare la perdita di affari durante il lockdown.“Ciò sta creando maggiori rischi per l’industria dei trasporti, con i camion container maggiormente in pericolo”, ha affermato.