Il premier Mark Rutte ha fatto marcia indietro sulle mascherine, anzi no: alla fine del dibattito un Parlamento, dove è stato pesantemente criticato dall’opposizione e da parte della maggioranza per la gestione della crisi, il primo ministro ha annunciato un provvedimento con effetto immediato che “consiglia fortemente” l’uso della mascherina e con portata nazionale, dice NOS.

Cosa voglia dire in pratica, non è chiaro: il premier, infatti, ha sottolineato che non si tratta ancora di un obbligo. I dettagli verranno resi noti Venerdì. Il governo, inoltre, non ha escluso la possibilità che il consiglio si applichi alle scuole e agli istituti di istruzione.

Per Rutte, le misure primarie rimangono il distanziamento e l’igiene.”La mascherina non è un sostitutivo per le distanze. Questa non è assolutamente l’intenzione”, ha detto. L’annuncio arriva in risposta ad una richiesta del parlamento di chiarire la posizione del governo, a causa del messaggio confuso inviato Lunedì.

“Nessuno sa quando finirà questo periodo critico”, ha detto Rutte ai membri del Parlamento, che hanno trascorso buona parte del pomeriggio a criticare l’esecutivo per le misure troppo blande: “la fine non è in vista”