The Netherlands, an outsider's view.

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HISTORY

Markermeer, identificato il misterioso aereo inglese da guerra ritrovato nel 2008

CoverPic | Author: whatsthatpicture | Source: Flickr | License: CC 2.0

Esperti militari hanno identificato un bombardiere della Seconda Guerra Mondiale che giaceva sul fondo del Markermeer vicino Amsterdam, risolvendo un mistero durato 12 anni. Gli specialisti del ministero della Difesa stanno lavorando con un imprenditore privato per recuperare i rottami del RAF Short Stirling BK716, abbattuto nel marzo 1943 con tutti i sette membri dell’equipaggio a bordo. L’aereo è stato a lungo ritenuto un altro Short Stirling, il BK710, sulla base dell’esame forense di un pannello di alluminio.

Un portavoce della polizia di Durham nel Regno Unito ha riferito che il Bomber Command Museum del Canada ha chiesto aiuto per rintracciare i parenti ancora in vita del sergente Charles Armstrong Bell di Langley Park, nella contea di Durham, uno dei sette aviatori scomparsi. Anche i parenti degli altri sei membri dell’equipaggio sono stati rintracciati, anche se i loro nomi non sono stati rivelati.

Il veicolo, inabissatosi al ritorno da un bombardamento a Berlino, è stato scoperto per la prima volta nel 2008 quando un pezzo del suo carrello di atterraggio è stato ripescato insieme all’ancora di una barca arenata. Il gruppo volontario Aircraft Recovery Group – rganizzazione volontaria specializzata nel recupero e nell’identificazione di rottami di aerei di guerra – aveva già contattato i parenti dell’equipaggio del BK710, intrapreso una campagna per recuperare i rottami – che comprendeva l’installazione di un monumento commemorativo sull’isola di Marken – e seppellire i resti degli aviatori,

Ma 10 anni dopo la scoperta di un portasigarette e di una mascotte di legno ha dato il via a una nuova indagine che ha identificato il BK716 come il candidato più probabile. L’operazione di recupero è iniziata il 31 agosto e fa parte di un programma finanziato dal governo olandese per recuperare circa 30 aerei che si ritiene conservino ancora resti umani a bordo.

La potenza dell’impatto si vede dallo stato dei ritrovamenti, uno dei primi pezzi a essere trovati è stato un pezzo di gomma dalla forma di un’arancia che doveva essere una ruota. Tra i resti recuperati ci sono bombole di ossigeno, un propulsore e persino una chiave inglese dal kit di riparazione dell’aereo.

Un portavoce del consiglio comunale di Almere ha detto che durante la prima settimana di ricerca è stato trovato un pezzo del motore con il numero di serie dell’aereo impresso, stabilendone l’identità al di là di ogni dubbio. Il comune di Almere è soddisfatto del risultato”, ha detto Hilde van Garderen, assessore alla cultura. “È una conferma per i parenti dei membri dell’equipaggio”. Si pensa che i pezzi dell’aereo siano sparsi su un’area del letto del lago di 75 metri quadrati, equivalente a quasi due campi da calcio.

Il team addetto al recupero lavora otto ore al giorno, utilizzando un GPS per guidare le daghe nell’aerea interessata. L’aereo si sarebbe disintegrato nell’impatto con l’acqua, rendendo la ricerca un’operazione meticolosa. Gli operai hanno ispezionato i pezzi attentamente per identificare la possibile presenza di materiali esplosivi o strumenti radioattivi.

Al momento i fanghi sul fondo del lago vengono setacciati sistematicamente per scovare qualsiasi oggetto più grande di otto millimetri. L’operazione dovrebbe durare complessivamente circa sei settimane. Qualsiasi resto umano sarà analizzato per trovare possibili compatibilità con i famigliari delle vittime.