“Non mento”, aveva ripetuto più volte il leader del VVD Mark Rutte alla Tweede Kamer, ricorda AD, lasciando a bocca aperta i deputati. Ma troppo spesso, il politico del VVD ha dovuto fare affidamento sulla sua memoria fallibile.

In un pezzo a fimra di Frank Hendrickx, il giornalista ricorda che a pochi giorni dalle elezioni del 2017, a Mark Rutte è stato chiesto in un’intervista con de Volkskrant se non avesse mai mentito. La sua risposta: “Non mento mai”. Aggiungendo: “A meno che una donna non mi chieda se è bella e io non so cosa dire”.

Nel 2017, il leader del VVD ha cercato di convincere gli elettori che non avrebbe lavorato con il PVV, ma i sondaggi hanno mostrato che il 71% degli olandesi non gli credeva, ricorda AD. Nello scandalo sul documento di Fred Teeven, Rutte disse di non sapere nulla dell’accordo che l’ex ministro della giustizia aveva fatto stringere -da capo dicastero- al fisco con un narcotrafficante per uno sconto di pena in cambio del pagamento di una pesante imposta.

Quasi il 70% degli elettori non credeva che Rutte non ne sapesse nulla, come aveva affermato. Rutte, dice AD, è stato sempre un personaggio inaffidabile: non aveva mai menzionato il parlamentare del CDA durante i colloqui preliminari ma i documenti hanno mostrato il contrario e lui se l’è presa con la sua memoria. “Non ho mentito, ricordavo male “. Rutte è stato chiamato “l’Houdini della politica olandese”, ma giovedì la magia non sembrava più funzionare.

Persino i suoi più stretti alleati non hanno mostrato comprensione: come può qualcuno dimenticare qualcosa di così cruciale in una settimana? Dalla vicenda dell’imposta sui dividendi al bombardamento dell’Afghanistan è tutto un “non ricordo”.

Idem quando Halbe Zijlstra, ex ministro degli esteri che mentì a proposito di un incontro su Putin: Rutte non ricordava la circostanza.

“Appassionato lettore di libri, Rutte ha divorato le biografie di Robert Caro sul presidente americano Lyndon B. Johnson. Robert Kennedy una volta disse di lui: “Mente anche quando non è obbligato a farlo”.

Rutte ha mentito anche sulla sua formazione: nel 2015, uno studente gli ha chiesto a quali corsi di formazione sui media avesse partecipato, nel corso del programma televisivo College Tour. Il Primo Ministro: ‘Nessuno. Ed ecco il segreto: mai, mai formazione sui media … sinceramente mai avuta alcuna. ‘ In realtà, dice il giornalista di AD, Rutte ha avuto eccome una formazione sui media e ci sono prove a dimostrarlo.

Ciò che lascia perplesso il quotidiano di Rotterdam è la veemenza con cui l’ex premier ha difeso alla Camera la bugia su Omtzigt: diceva di non aver parlato di lui quando documenti lo hanno poi smentito.

Il parlamento non è rimasto particolarmente colpito dalla performance dell’ex premier: questa volta, come tante altre volte, si è difeso con le unghie e con i denti anche davanti all’evidenza dei fatti.