Il primo ministro Mark Rutte si è detto “totalmente contrario” alle assunzioni anonime per la lotta contro la discriminazione sul mercato del lavoro. In un’intervista con il sito VICE, Rutte ha definito le domande di lavoro anonime “terribili”.

Secondo lui, omettendo il nome o l’origine su un curriculum non servirà a contrastare la discriminazione. “Questa è la misura peggiore che si potesse pensare. Una terribile invenzione”, ha detto il premier. Rutte ritiene che un olandese-marocchino debba “semplicemente passare attraverso la porta d’ingresso” quando è alla ricerca di un posto di lavoro. Se viene respinto, “deve provare ancora e ancora, e alla fine verrà assunto”.

VICE  ha chiesto al primo ministro circa il sistema di prestiti. Secondo lui, invertire l’attuale meccanismo -introdotto dopo l’abolizione dello “studie financiering”- non è un’opzione. Il leader VVD capisce che alcuni studenti faticano a ripagare i debiti contratti, ma sottolinea che l’istruzione superiore nei Paesi Bassi è molto ben regolamentata. E mantenere questo meccanismo, costa. “Preferirei fosse gratis, ma questo non succederà”.