The Netherlands, an outsider's view.

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CULTURE

Marinus Boezem, l’elevazione dell’uomo nella chiesa più antica di Amsterdam

Per ravvivarne il prestigio dell'Oude Kerk, è stato chiamato uno dei più importanti artisti concettuali olandesi che ha pensato un'opera site-specific

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di Paola Pirovano

 

Le origini della chiesa Oude Kerk risalgono all’inizio del XIV secolo, e questo ne fa l’edificio più antico di Amsterdam ancora conservato. La sua notorietà è un po’ oscurata dai “vicini” : nel cuore del quartiere a luci rosse, la chiesa – oggi sconsacrata – è circondata da vetrine, pub e coffeshop.

Oggi la Oude Kerk sta vivendo una nuova fase e ospita mostre di arte contemporanea e eventi culturali: per ravvivarne il prestigio, è stato chiamato uno dei più importanti artisti concettuali olandesi che ha pensato un’opera site-specific.

Marinus Boezem – nato nel 1934 a Leerdam – ha concepito un’opera d’arte semplice, ma di grande impatto, giocando con l’architettura della chiesa e l’occhio dello spettatore. Fedele alle idee concettuali che hanno segnato tutta la sua lunga carriera, Boezem interpreta la funzione della chiesa nel suo senso più letterale, ovvero un luogo dove l’uomo può elevarsi verso l’alto, dalla vita terrena a quella spirituale.

Un concetto  particolarmente emblematico in un’architettura gotica, dove gli archi che svettano verso l’alto simboleggiano appunto la grandezza divina. Nell’opera di Boezem, lo spettatore appare e scompare, e l’artista si trasforma in un deus ex machina permettendo a chi assiste di essere trasportato verso l’alto, creando così una prospettiva inedita e sorprendente.

L’opera è stata pensata e realizzata specificatamente per l’Oude Kerk nell’ambito del nuovo programma culturale diretto da Jacqueline Grandjean e curato da Lorenzo Benedetti, ex-direttore artistico del centro di arte contemporanea De Appel.

La nuova gestione prevede una serie di mostre e interventi artistici on-site accompagnati da un’agenda di incontri, conferenze, eventi musicali e letterari.

Martinus Boezem è il precursore di questo nuovo percorso, e la scelta non potrebbe essere più azzeccata. L’artista olandese nutre infatti un interesse particolare per l’architettura gotica fin dagli anni 80, quando realizzò un progetto monumentale nella regione del Flevoland: la Green Cathedral è un’installazione di 174 pioppi che formano, appunto, la pianta di una cattedrale gotica.

Gli elementi effimeri della natura – luce, aria, suono, movimento – fanno da sempre parte della sua poetica, che mira a far uscire l’arte dagli spazi tradizionali del museo.

Delle scelte formali che si ritrovano nell’opera pensata per la Oude Kerk, Boezem lavora con la storia e l’architettura della chiesa, creando un’opera che è una sintesi tra la particolarità del luogo e il suo percorso artistico.