Il premier Rutte lancia moniti al Regno Unito: in caso di Brexit anche i cittadini britannici, come gli altri extracomunitari, verranno controllati alla frontiera UE. Non solo: i sostenitori del Brexit vorrebbero, nel caso vincessero il referendum, l’introduzione di un sistema di visti per stranieri a punti, ricalcato sul modello australiano.

In realtà un sistema simile, in UK, già esiste ma è applicato solo ai cittadini extra-UE. In risposta, il premier Mark Rutte, ha detto a BBC che l’Unione dovrà applicare lo stesso metodo ai cittadini britannici che volessero lavorare in Europa. E commentando il Brexit ha aggiunto: “Si tratta di una corsa verso il basso, senza fine. Ciò che la Gran Bretagna sicuramente non vuole”. Secondo Rutte, l’Olanda sarebbe il primo paese a dover adottare tale misura di “ritorsione”: “Siamo un paese confinante con il Regno Unito e le nostre economie funzionano solo grazie al libero mercato e all’assenza di frontiere”.

Gli elettori britannici, tuttavia, non sembrano particolarmente influenzati dagli appelli che si stanno rincorrendo a livello continentale: secondo il Guardian, i “leave” sarebbero in vantaggio anche se di poco.