Il governo olandese ha deciso, nella nota di primavera appena pubblicata, di non adeguare gli scaglioni dell’imposta sul reddito all’inflazione, una scelta che, secondo numerosi economisti e accademici, equivale a un aumento nascosto delle tasse, soprattutto per chi rientra nella seconda fascia di reddito o superiore, dice NOS.
Questa misura permetterà all’esecutivo di reperire circa 1,3 miliardi di euro, necessari a mantenere l’IVA ridotta (9%) per settori come cultura, media e sport, evitando così l’aumento precedentemente previsto. Il problema, secondo i critici, è che si tratta di un “trucco contabile”: invece di dichiarare apertamente un aumento fiscale, il governo sfrutta il meccanismo dell’inflazione per aumentare le entrate senza dover affrontare proteste.
L’economista Vinzenz Ziesemer sottolinea che questo colpirà in particolare i lavoratori, mentre i redditi più bassi subiranno meno conseguenze. Il professore Arnoud Boot parla di “grande trucco”: una strategia già vista in passato ma che sta diventando una prassi per coprire buchi di bilancio, perdendo trasparenza nei confronti dei cittadini.
Oltre all’aspetto fiscale, gli economisti criticano anche il modo in cui il governo sposta fondi tra progetti, preferendo coprire consumi a breve termine piuttosto che investimenti strutturali per la crescita economica. Un esempio è il riutilizzo dei fondi della Lelylijn (una linea ferroviaria strategica per il nord) destinati invece a un progetto meno rilevante dal punto di vista economico.
Infine, desta preoccupazione anche il congelamento dei salari del settore pubblico, che potrebbe compromettere la capacità dello Stato di competere nel mercato del lavoro già in difficoltà.







