Un gruppo di sindaci ha fatto quadrato intorno a Femke Halsema, la prima cittadina di Amsterdam, perchè oggetto di un dibattito in parlamento sulla gestione della manifestazione di Black Lives Matter, senza aver potuto ribattere alle accuse.

Diversi sindaci hanno trovato fuori luogo che il parlamento dedicasse una seduta a discutere di quella vicenda, criticando e muovendo accuse alla sindaca, senza che questa avesse la possibilità di replicare. La posizione è stata espressa durante una riunione del Consiglio di sicurezza di lunedì, scrive RTL Nieuws.

Focus del dibattito parlamentare è stato la decisione della Halsema di non sciogliere la manifestazione, nonostante la massiccia presenza di persone rendesse impossibile mantenere le distanze. Ciò che i sindaci considerano inaccettabile è che uno scambio di messaggi tra lei e il ministro della giustizia Grapperhaus sulla gestione della piazza siano stati il cuore della discussione ma senza che la sindaca avesse la possibilità di replicare direttamente.

Johan Remkes, sindaco ad interim de l’Aia, è stato tra i più vocali: secondo lui, la prassi parlamentare di giudicare l’operato dei sindaci senza che questi abbiano la possibilità di prendere parte alla discussione è molto irritante. Il sindaco di Hilversum Pieter Broertjes ha definito “imbarazzante” il dibattito parlamentare sullo scambio di messaggi. “Quel dibattito avrebbe dovuto svolgersi nel consiglio comunale di Amsterdam”, ha detto. “Una soap opera, non una discussione seria.”