Pomeriggio di tensione ieri a Rotterdam. Più di 300 tifosi del Feyenoord arrestati e uno strascico di polemiche per la condotta della polizia.

Secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa, la tensione era palpabile fin dal primo del pomeriggio, quando, poco prima dell’avvio della partita, i tifosi del Feyenoord si sono radunati in prossimità dello stadio, dando vita a un corteo non autorizzato tra striscioni e slogan. Obiettivo della contestazione era la dirigenza della squadra di Rotterdam di cui i tifosi, ieri, portando con sé evocative scatole di cartone, chiedevano urgentemente le dimissioni. Il corteo pacifico, però, è durato solo pochi minuti: improvvisamente  l’uso della forza, le forze di polizia, a cavallo e in tenuta antisommossa, sono intervenute duramente, disperdendo i manifestanti con manganelli e cannoni ad acqua. Alla fine 326 sono state le persone arrestate. Per loro, una notte al fresco e una multa salata per “disordini”.

Da più parti sono piovute critiche sull’intervento della polizia, da molti ritenuto ingiustificato per aver deciso di fermare, immediatamente, un corteo pacifico. Secondo il reporter dell’agenzia NOS, l’azione energica della polizia era stata premeditata: nei dintorni dello stadio erano già pronti “agenti in tenuta antisommossa, cannoni ad acqua e pullman per gli arrestati”, ha scritto su Twitter. Il ricordo dei gravi disordini e degli scontri intorno allo stadio di Rotterdam nel 2006 e nel 2011, così come quanto accaduto l’anno scorso a Roma, hanno spinto le forze della polizia a intervenire duramente contro la famigerata tifoseria del Feyenoord, adottando una gestione della piazza ai limiti della legalità.