+31mag Channels

The Netherlands, an outsider's view.

CULTURE

Manifesta 12, ultimi giorni per la Biennale d’arte nomade a Palermo

Tempo di bilanci per la manifestazione olandese e per i diversi progetti ospitati nella capitale mediterranea

Per celebrare il  venticinquesimo anniversario di Manifesta, la Biennale d’arte errante con sede ad Amsterdam, lo scorso giugno è stato presentato a Palermo la XII edizione, intitolata The Planetary Garden. Cambiamenti climatici e migrazioni, gli argomenti proposti quest’anno, non potevano che condurre a Palermo capitale mediterranea e alla sua storia millenaria fatta di occupazioni, scambi, prestiti e tracce multiculturali disseminate ovunque.

L’European Nomadic Biennial, nata alla fine degli anni novanta per stimolare una riflessione su arte e società in Europa dopo la fine della guerra fredda, da sempre ha giocato la carta dell’ibridazione tra artisti internazionali e contesti locali.

Hedwig Fijen, direttore di Manifesta, così ha salutato l’edizione palermitana: “Manifesta 12 a Palermo è una grande sfida per ripensare fino a che punto gli interventi culturali svolgono un ruolo nel ridisegnare uno dei crocevia più iconici del Mediterraneo, unendo passato e futuro. Di chi sia Palermo e come riappropriarsi della città sono state le domande che ci hanno ispirato”.

Il contributo olandese all’edizione palermitana è stato decisivo. Il Dutch Trail, supportato da DutchCulture e dall’Ambasciata del Regno d’Olanda a Roma, è una mappa che si snoda in tutte le sezioni della mostra, dal programma principale a quello 5x5x5, dalla sezione Ricerca a quella Eventi collaterali.

Numerosi gli artisti olandesi inseriti nel programma principale: Patricia Kaersenhout, Melanie Bonajo, Nora Turato e Richard Vijgen si sono confrontati con i temi della migrazione, dei cambiamenti climatici e dei flussi di dati. All’interno della sezione 5x5x5 le tre gallerie di arte contemporanea con sede nel centro storico di Amsterdam, la Annet Gelink Gallery, tegenboschvanvreden e Martin van Zomeren hanno curato l’allestimento di If we want things to stay as they are, things will have to change.

Quattro laboratori di architettura internazionale provenienti dalla Delft University of Technology, dall’Università di Palermo, dall’Architectural Association e il Royal College of Arts di Londra hanno studiato possibili scenari futuri per la città di Palermo. I risultati sono stati inseriti nella mostra dedicata al Radical Gardening.

Gli studenti dell’Università di Palermo hanno collaborato con la Scuola d’arte di Utrecht in un progetto di ricerca in preparazione alla biennale.

Bintou Wéré, a Sahel Opera è un’opera eseguita nel Sahel, inaugurata dal Prince Claus Fund e ora reinterpretata da Wasis Diop. La migrazione è il tema principale: un coro di cantanti africani e studenti del conservatorio si sono esibiti insieme. L’artista tessile Claudy Jongstra ha mostrato per la prima volta i suoi arazzi come installazione scultorea e ha tenuto seminari sulla biodiversità, inclusività e patrimonio culturale.

I collettivi artistici TAAK e noMade Collective hanno realizzato insieme un progetto in cui affrontano il fenomeno della migrazione da un punto di vista artistico. Droog Design, una piattaforma di design concettuale, ha realizzato invece un’installazione sull’inquinamento tra natura e cultura. Dal punto di vista organizzativo, oltre all’architetto Ippolito Pestellini Laparelli dell’Ufficio per l’architettura metropolitana (OMA), uno dei quattro curatori è stato il documentarista e giornalista olandese Bregtje van der Haak. In collaborazione con Het Nieuwe Instituut, OMA ha creato l’Atlante di Palermo, un’analisi interdisciplinare della città, i cui risultati sono stati poi tradotti.

Manifesta 12 è visibitabile a Palermo fino al 4 novembre 2018.


31mag.nl è un progetto indipendente di giornalismo partecipativo.
Raccontiamo gli esteri da locals, non da corrispondenti o inviati.

Diamo il nostro apporto all’innovazione nei media con news, reportage e video inediti in italiano.
Abbiamo un taglio preciso ma obiettivo.

Recharge us!