I boeren hanno vinto: la misura proposta dal governo sull’alimentazione del bestiame sta per essere abbandonata, dicono fonti del l’Aia a NOS. L’esecutivo, infatti, per ridurre l’impatto ambientale degli allevamenti aveva proposto l’obbligo di alimentare i capi con mangimi meno ricchi di proteine, per ridurre le emissioni di monossido di azoto ma i primi erano contrari perchè ritenevano che tale provvedimento fosse nocivo per la salute degli animali.

Il ministro ha chiesto all’università di Wageningen di riesaminare il provvedimento, dice NOS, e la conclusione è stata che mangime meno ricco di proteine non avrebbe avuto un impatto significativo sull’ambiente. “Abbiamo lavorato molto duramente per far eliminare questa misura dal tavolo, e sembra che le proteste abbiano funzionato. Gli allevatori non dovranno scegliere tra la salute dei loro animali o il rispetto delle normative”, hanno detto delle organizzazioni di boeren.

Come condizione preliminare per qualsiasi nuova misura restrittiva nell’agricoltura, il governo“non deve mai”imporre una riduzione nel profitto degli agricoltori o rappresentare un rischio per la salute degli animali.

Groenlinks e Partito per gli Animali si chiedono cosa pensi di fare il governo; secondo loro, questo provvedimento non avrebbe portato a nulla. L’unica mossa concreta è ridurre il numero di animali nelle fattorie.