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Malta, a Blue Lagoon (Comino) o affitti lettini e sdraio o niente: bagnanti indipendenti furiosi. Il video va virale

Il ministro del turismo maltese Clayton Bartolo ha schivato le domande sull’acquisizione della sedia a sdraio di Comino quando gli è stato mostrato un video che evidenziava il problema che è stato visto da oltre 4,1 milioni di persone.

La nota spiaggia maltese è al centro dello scandalo perché gli operatori economici avrebbero, sostanzialmente, occupato interamente lo spazio pubblico con ombrelloni e sdraio in affitto, lasciando ai margini i bagnanti indipendenti, dice The Times of Malta.

I pochi turisti già presenti non disposti a noleggiare una sedia a sdraio, sostengono che ciò sia “ingiusto” e anche contro i regolamenti. Le sedie a sdraio dovrebbero essere poste su richiesta, ma occupano ancora lo spazio pubblico lungo la battigia prima che arrivi qualcuno.

I turisti hanno detto a Times of Malta che erano arrivati ​​presto per trovare un buon posto, ma Blue Lagoon era già “sovraffollato” prima ancora che i turisti fossero sbarcati: gli operatori commerciali hanno piazzato sdraio ovunque impedendo a chi non pagava di trovare un angolo libero.

L’Osservatorio del turismo ha lo scopo di monitorare le spiagge per evitare che ciò accada. Ma non è stata fatta menzione dell’applicazione quando l’Autorità per il Turismo di Malta è stata sentita dal portale sul problema ricorrente a Blue Lagoon.

Un portavoce del ministero del turismo ha dichiarato a Times of Malta che “non sono stati rilasciati permessi per gli operatori di lettini quest’anno”. A quella concisa affermazione non sono seguite le ragioni, cosa questo implicava e cosa si stava facendo al riguardo.

Nel caso di Blue Lagoon, la Lands Authority aveva dato la concessione all’MTA, che a sua volta avrebbe indetto un bando di gara, riferiscono fonti al giornale di Malta. Ma il canone per Comino – pari a circa 70.000 euro l’estate – era stato revocato dallo scorso anno e gli operatori potevano lavorare senza permesso.

L’isola di Comino ha dovuto affrontare un “declino ecologico costante e inesorabile” negli anni, a causa dell’eccessiva presenza turistica alimentata anche dai guadagni facili degli operatori. Le domande sul numero di sedie a sdraio assegnate quest’anno e sulle restrizioni esistenti per il loro posizionamento sono rimaste senza risposta da parte dell’MTA.

“Stiamo lavorando, in primo luogo per garantire che Comino non venga trattata solo come la Laguna Blu, ma affinché venga affrontata con un piano ragionevole e sostenibile per l’intera isola. Ha il potenziale per attirare più turisti”, ha affermato il ministro al portale in una risposta successiva, senza spiegare altro.

bv

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