Dqfn13, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Questa volta, Geert Wilders dovrà rimanere in panchina, perché se volesse schierarsi, sarebbe comunque costretto a difendere dei musulmani; già perché il “maiali!” che è costato una condanna ad un imam di Den Haag, non era rivolto ad infedeli ma ad altri musulmani, dice Omroepwest.

“Inutilmente e profondamente offensivo”, ha scritto il giudice nella sentenza che ha condannato Mohanned M. a risarcire per insulto di gruppo, 675 euro a seguaci del movimento seguaci del movimento Ahmadiyya durante un sermone funebre nel 2017. Secondo l’imam sunnita, gli aderenti erano “non musulmani” e “peggio degli animali”.

Il “maiale” sarebbe stato considerato molto seriamente dal tribunale perché pronunciato in un contesto di fedeli musulmani, dice Omroepwest. “Con le sue dichiarazioni, il sospetto ha danneggiato l’onore e la reputazione di questo gruppo”, ha stabilito la corte. “Tanto più perché i maiali sono considerati animali impuri dall’indagato e da altre persone presenti nella moschea”.

Mohamed M. ha detto che intendeva solo dire che credenti diversi, come maiali e pecore, non potevano vivere insieme in una stalla. Ma poi avrebbe potuto paragonare i dissidenti, ad esempio, con un altro animale, ha rilevato la corte. “Paragonandoli ai maiali, li ha feriti profondamente”.

Il pubblico ministero aveva chiesto 1000e di risarcimento.