I grandi profitti realizzati nel commercio olandese degli stupefacenti non vanno via ma vengono investiti in immobili, caffè, bar e ‘Spy shops’ della capital, a sostenerlo è il capo della polizia Pieter Jaap Aalbersberg in un colloquio con il quotidiano NRC.

Nonostante gli sforzi per ridurre il volume dell’economia criminale, per esempio con l’introduzione di ulteriori controlli sui titolari di licenza dei caffè e la riduzione delle dimensioni del quartiere a luci rosse, ‘questi soldi devono andare in qualche luogo’, ha detto Aalbersberg.

E questi luoghi, sembrano essere esercizi commerciali ed immobili. Secondo quanto riportato nell’intervista, De Clerqstraat nel West, Javastraat a Oost e Van Woustraat a Zuid, sono solo alcune delle aree dove il sottobosco criminale investirebbe i proventi dei traffici.

Le organizzazioni non sarebbero più rigidamente gerarchicge, ma organizzate a rete e molte nel circolo chiuso di alcune minoranze etniche. Tra gli imprenditori del crimine, dice ancora il capo della polizia, ci sarebbero gli albanesi.

Anche se le cifre parlano di un calo costante del tasso di criminalità, l’aumento esponenziale di visitatori e turisti ha aumentato la pressione sulle forze dell’ordine, rischiando di distogliere risorse dalla lotta alla criminalità organizzata. Secondo Aalbersberg, sarebbero necessari 500 agenti in più.