Paul van N. di Hengeo è stato condannato a 80 ore di servizi socialmente utili per aver coltivato cannabis illegalmente. Dopo che la figlia dell’uomo ha riferito all’asilo delle “piante verdi del papà in soffitta”, la polizia è stata trovata una piantagione di 450 pezzi, riporta AD.

“Mio papà ha delle piante verdi in soffitta” ha descritto con innocenza la bimba al Kids Villa di Hengelo.

Il servizio per l’infanzia ha contattato la polizia, la quale ha contattato -a sua volta- la madre della bambina, ed ex moglie dell’uomo, per capire se il padre fosse un coltivatore di cannabis. La donna ha confermato questa possibilità e così la polizia ha controllato i livelli di calore provenienti dalla soffitta dell’uomo rispetto al vicinato e notato che era più caldo del previsto. La polizia ha infine trovato un “mare verde” di piante nella soffitta dell’uomo.

Van N. ha immediatamente ammesso che le piante erano sue. La relazione con la madre della figlia si è conclusa da poco e l’uomo sta passando un periodo difficile, anche a livello finanziario, ha confessato in tribunale. La cannabis era solo per la vendita ma non la utilizzava, ha riferito al procuratore.

Ha confessato di aver imparato a coltivare online, “internet è pieno di siti così”. L’attrezzatura è stata acquistata da Gamma and Marktplaats. L’elettricità che ha usato era regolarmente pagata, cosa insolita per un caso di coltivazione illegale di cannabis.

Il tribunale ha condannato Van N. a 80 ore di servizi socialmente utili e una condanna a una pena detentiva di un mese con la condizionale.