Chiuso uno dei macelli di Vion, colosso della lavorazione della carne. Secondo Nu.nl, la polizia ha agito a Apeldoorn, dopo aver trovato i lavoratori che viaggiavano in grandi numeri stipati in 18 piccoli autobus.

La ministra dell’agricoltura olandese ha parlato di ‘conseguenze’ per i responsabili. I proprietari dei macelli avevano vietato ufficialmente gli assembramenti a lavoro, purtroppo le cose stanno diversamente. Questo significa che la sicurezza pubblica non può essere garantita, e chi ci saranno delle conseguenze.

Secondo l’emittente locale Omroep Gelderland, 500 dipendenti sono stati mandati a casa, a seguito delle operazioni della polizia e dei provvedimenti del ministero dell’agricoltura.

Martedì, la ministra dell’agricoltura Carola Schouten, aveva incontrato figure del settore della carne. Schouten aveva reagito alla notizia allarmante che circa il 20% dei lavoratori di un macello Vion a Groenlo aveva il coronavirus. 

Già all’inizio di questo mese, un gruppo di dipendenti Vion, era stato messo in quarantena a causa di un focolaio di Covid-19. I dipendenti operavano per il macello Vion a Scherpenzeel e lavoravano per tramite di un agenzia del personale.

Vion ha dichiarato, che già prima dei colloqui con Schouten, stava cambiando l’orario di lavoro per ridurre il contatto attuando una diversificazione dei turni. Aveva anche annunciato di voler usare autobus più grandi per spostare i lavoratori.

La maggior parte dei lavoratori nei macelli olandesi viene dall’est Europa, attraverso l’ausilio di agenzie del personale. Le agenzie, di solito, forniscono loro anche un alloggio, spesso sovraffollato, con dozzine di persone che condividono gli stessi servizi igienici e cucina.