La casa è blu o azzurra? Sembra una piccola differenza, ma legalmente non lo è, dice NH Nieuws raccontando la singolare disputa tra il comune di Amstelveen e il proprietario di un edificio, Jan Jacob Beckeringh finiti davanti al giudice per una disputa sul colore di casa.

La storia:  la casa era già azzurra nel 1994 e c’era una licenza che metteva nero su bianco (anzi: azzurro su bianco) il colore legale dell’edificio, sosteneva il proprietario. Quel colore ha perso la sua tonalità diventando più chiaro nel corso degli anni, così un giorno Beckeringh ha deciso di dipingere di nuovo di blu la facciata della casa. Era l’estate del 2019.

A quel punto, diversi residenti hanno trovato il nuovo colore blu “appariscente” e deturpante per il quartiere, decidendo così di protestare con il comune che si è attivato, cercando di costringere Jan Jacob Beckeringh ad adeguarsi ad un principio di “sobrietà”. Ma il proprietario non ne ha voluto sapere: non è mica rosa shocking o viola, ha risposto, aggiungendo che la municipalità ha emesso l’ordinanza senza una “misurazione legale” della tonalità del colore. Insomma: mi dite che è troppo blu ma nessuno viene poi a misurarne la tonalità per vedere se rispetta quella inserita nella licenza di costruzione del ’94.

E da lì, la situazione è scivolata presto in tribunale che alla fine ha dato ragione a Beckeringh: le case della zona sono di colore da bianco a sabbia chiaro e la villa blu rompe quell’uniformità, questo è vero. Ma la licenza del ’94 lo consentiva e se il quartiere ha scelto “sabbia chiaro”, nulla impedisce ad altri di optare per altre cromature.