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Durante il dibattito “La rentrée politique” su RTL tvi mercoledì, Yvan Verougstraete, presidente de Les Engagés, ha accusato il PTB di aver votato a favore di un aumento dell’IVA sul gas a livello europeo a partire dal 2030. Raoul Hedebouw ha immediatamente smentito, ricordando che il suo partito si oppone a qualsiasi aumento dell’IVA. Come stanno davvero le cose?
Vi avevo promesso un fact-checking durante il dibattito dei presidenti su @RTLTVI. Eccolo.
Il PTB ha effettivamente votato a favore di un aumento dell’IVA sul gas entro il 2030. Proprio come il @PSofficiel ed @Ecolo, del resto.
Raoul Hedebouw può mentire finché vuole in TV… pic.twitter.com/vHOKonrkLy
Se da un lato il PTB, attraverso l’eurodeputato Marc Botenga, ha effettivamente approvato il testo in questione (“Aliquota dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) 2018/0005(CNS)”), adottato il 9 marzo 2022, questo riguarda la revisione delle norme europee relative alle aliquote IVA.
Durante la seduta plenaria, il testo è stato approvato con 612 voti favorevoli, 14 contrari e 71 astensioni. Che cosa prevede concretamente questa risoluzione?
Il testo approva una direttiva intesa ad aggiornare le regole europee sulle aliquote IVA e prevede, in particolare, la progressiva eliminazione delle aliquote ridotte o delle esenzioni applicate ai combustibili fossili.






