I giovani olandesi diventano sessualmente attivi più tardi rispetto a cinque anni fa, a scriverlo è il portale Nu.nl. Nel 2012 metà dei giovani olandesi avevano già avuto rapporti sessuali -in media- a 17.1 anni, rispetto ai 18.6 anni nel 2017, secondo uno studio intitolato “Sesso prima del tuo 25esimo”. Ma, mentre gli adolescenti stanno aspettando di più prima di diventare sessualmente attivi, il numero di giovani che partecipano al sexting è raddoppiato, scrive ancora il sito.


I ricercatori non hanno una chiara spiegazione al motivo per cui gli adolescenti olandesi stanno aspettando di più prima di iniziare a fare sesso. Circa la metà dei giovani che non sono sessualmente attivi ha risposto che si sente troppo giovane. Hanno inoltre uno stile di vita impegnato, con scuola e obblighi, e soprattutto le distrazioni offerti dai social media avrebbero un ruolo predominante.


Lo studio ha rivelato alcune tendenze preoccupanti riguardo al sexting: quest’anno il 12 per cento delle ragazze e il 13 per cento dei ragazzi hanno dichiarato di aver inviato una foto o un video negli ultimi sei mesi – nel 2012 erano rispettivamente 4 e 6 per cento.

Un’altra scoperta preoccupante è che più del 40 per cento dei giovani non usa il preservativo durante i rapporti. Durante il primo studio, il 70 per cento utilizzava il preservativo, ma ora l’uso è diminuito notevolmente. Le ragioni principali per non utilizzare un preservativo sono l’uso di altri contraccettivi, la fiducia nel proprio partner e il preservativo  in sé che rende il sesso meno piacevole.

Dopo il sesso senza condom, tre quarti di ragazzi e due terzi delle ragazze hanno dichiarato di non aver mai fatto il test per le malattie sessualmente trasmissibili.

Tra i giovani anche l’omosessualità è più accettata. Cinque anni fa metà dei ragazzi e un quarto di ragazze non vedevano di buon occhio una coppia gay baciarsi in pubblico. Quest’anno invece la percentuale si è quasi dimezzata al 27 per cento dei ragazzi e al 13 per cento delle ragazze.

Lo studio è stato effettuato tra oltre 20 mila giovani dal centro di sessualità Rutgers e Soa Aids Nederland in collaborazione con i servizi sanitari comunali. Questo è il terzo studio di questo tipo, quelli precedenti sono stati fatti nel 2012 e nel 2005.