Smiley.toerist, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Il professore, che la scorsa settimana è stato espulso dall’Università di Leiden per molestie, potrebbe essere andato avanti per anni senza che segnali e denunce venissero presi sul serio da parte dell’ateneo. Questo è ciò che dice Annetje Ottow, presidente del board dell’Università di Leiden, in una conversazione con NRC.

Il professore sarebbe stato colpevole di molestie e nonostante le segnalazioni, poco sarebbe accaduto:  il fatto che non sia stato immediatamente licenziato ha suscitato irritazione nell’istituto per il quale l’uomo lavorava come direttore.

Secondo NRC, il professore ha sminuito e insultato le donne in pubblico e avrebbe anche abusato della sua posizione di potere minacciando di danneggiare la loro carriera scientifica. Ottow conferma nell’intervista al quotidiano che l’ex professore era colpevole anche di molestie sessuali. Avrebbe “avvicinato fisicamente almeno una donna”. Secondo il presidente del consiglio, c’era uno schema eppure, nessuno ha fatto nulla, dice NU.

Il presidente del consiglio afferma che il licenziamento è stato ritardato per diversi motivi, soprattutto legali. Su consiglio della commissione reclami, che aveva ricevuto denunce da diverse dipendenti, l’ex professore è stato sospeso. Un’indagine è stata successivamente avviata dalla stessa commissione ma a causa dei risultati, l’uomo non è stato autorizzato a tornare, pur mantenendo il suo stipendio, scrive NRC.