L’Università di Amsterdam sta lanciando un progetto sperimentale nel quale consentirà agli studenti part-time di pagare le lezioni per ogni singola materia, invece di pagare per un intero anno. L’Università ritiene che questo metodo sia ideale per gli studenti che non hanno tempo di frequentare a tempo pieno i corsi perché lavorano, si prendono cura di un familiare, hanno la propria attività o sono impegnati a svolgere un tirocinio, dice Het Parool.

Questo percorso sperimentale avrà una durata di sei anni; anche l’Università di Utrecht e l’Università di Tilburg parteciperanno. Saranno 400 gli studenti dell’UvA che parteciperanno al test. Il programma riguarderà, tuttavia, un numero limitato di corsi e non più del 20% degli studenti potrà essere un cosiddetto flex-student. Gli studenti potranno registrarsi dall’8 di maggio. Questo piano è stato ideato dall’unione studentesca LSVb due anni fa e adottato attraverso una mozione del PvdA e del VVD.

Il costo per ogni corso ammonterà a 38,45 euro, calcolato sulla tassa annuale di 2,006 euro divisa per 60 crediti che si possono accumulare in un anno. Gli studenti Flex pagheranno il 15 per cento in più per ogni esame per i costi amministrativi.

Per diventare uno studente Flex si dovrà già possedere un diploma propedeutico ed essere già uno studente dell’UvA. Dall’anno prossimo anche gli studenti di altre università potranno candidarsi. Una volta che uno studente sarà registrato come uno studente “flessibile”, lo sarà per l’intero anno accademico.

Hoogeschool van Amsterdam inizialmente prevedeva di partecipare a questo modello, ma alla fine non ha aderito perché i suoi corsi non possono essere offerti separatamente.