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L’Università di Amsterdam offre di “rivedere” il quadro degli accordi con istituzioni in Israele. Ma no a sospensione

L’Università di Amsterdam ha annunciato piani per rivedere il “quadro etico” con cui vengono valutate le collaborazioni internazionali: l’annuncio arriva dal Consiglio di Amministrazione in una mail agli studenti. Inoltre, l’università intende discutere con gli studenti riguardo l’agitazione che è emersa a seguito delle manifestazioni, delle conseguenti azioni della polizia e del comportamento dell’UvA stessa.

Il quadro etico consiste nei requisiti che le aziende e le istituzioni con cui l’UvA collabora devono rispettare. Le collaborazioni internazionali dell’università sono state oggetto di dibattito nelle ultime settimane, perché una parte degli studenti desidera che l’università interrompa i legami con organizzazioni in Israele. L’UvA afferma di voler limitare le collaborazioni con cautela, ma scrive nella mail agli studenti che intende mantenere tali legami “solo all’interno di quadri etici, inclusi i diritti umani”.

L’università ritiene che i quadri attuali siano troppo poco chiari e che le linee guida offrano “troppo pochi strumenti” per una “valutazione accurata”. Questo quadro etico modificato sarà pronto entro la fine dell’anno accademico. Fino ad allora, l’università non avvierà nuove collaborazioni nelle aree dove attualmente si stanno svolgendo conflitti armati.

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