NL

NL

L’Ucraina fa causa alla sua compagnia energetica: sarebbe controllata dai russi via società in Olanda

JayAmber, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

L’Ucraina ha messo in piedi un’azione legale contro una delle più grandi compagnie energetiche del suo paese di proprietà di tre russi legati al Cremlino tramite una rete internazionale di società fittizie, dice NOS.

Il vice ministro della Giustizia ucraino, Iryna Moedra, ha definito questo caso come “la causa di sanzioni più importante mai intrapresa dall’Ucraina”. Fino ad ora, le sanzioni occidentali contro la Russia hanno avuto scarsa efficacia nel confiscare i beni degli oligarchi russi ma se una sentenza in questo caso dovesse reggere, potrebbe accelerare i procedimenti contro altri oligarchi . E un particolare rilevante nella storia è che una società di comodo a Keizersgracht ad Amsterdam svolge un ruolo importante in questa vicenda.

Ma cosa sta accadendo? Secondo il Ministero della Giustizia ucraino, i proprietari russi del gruppo energetico VS Energy utilizzano i profitti delle loro attività in Ucraina per finanziare l’invasione russa. L’oligarca più famoso collegato a questa azienda è Alexander Babakov: negli ultimi anni, in qualità di vice presidente del Parlamento russo, ha sostenuto fedelmente la politica aggressiva verso l’Ucraina.

A causa di questo legame finanziario e politico con Putin, lui e i suoi compagni secondo l’Ucraina costituiscono un “gruppo criminale” colpevole di finanziamento del terrorismo e violazione dell’integrità territoriale del paese. Moedra vuole sequestrare i beni di VS Energy per riprendere il controllo della propria fornitura di energia e utilizzare i profitti per la ricostruzione.

Nieuwsuur, in base a relazioni annue, documenti giudiziari e interviste con persone coinvolte, ha indagato il ruolo dell’azienda di Amsterdam in questa causa e ha scoperto che una condanna in Ucraina potrebbe avere implicazioni dirette sia per i Paesi Bassi sia per la politica europea di sanzioni. In questo processo, Nieuwsuur ha collaborato con colleghi ucraini di Radio Free Europe/Radio Liberty e EuroMaidan Press.

Dopo l’invasione russa, il governo del presidente Zelensky ha iniziato una feroce battaglia legale contro gli oligarchi russi che approfittano di radici profonde nell’economia ucraina. Questi hanno proprietà non solo nel settore dell’energia, ma anche nell’industria mineraria, nella produzione di acciaio, nel settore portuale, nelle banche, nei centri commerciali e nel settore immobiliare.

Finora, questa lotta è stata difficile, spiega NOS: delle 905 aziende di cui il governo ucraino vuole sequestrare i beni, solo due sono state trasferite con successo al fondo di recupero appositamente creato. Secondo Tetiana Sjevtsjoek del Centro Anti-Corruzione Ucraino, questo è dovuto in parte al fatto che gli oligarchi russi come Babakov nascondono il loro coinvolgimento attraverso intermediari e società internazionali.

Nel 2002, il politico russo Aleksander Babakov aveva trasferito le sue ancora modeste proprietà ucraine nei Paesi Bassi. Poco prima aveva acquistato una cosiddetta oblenergo, un’azienda provinciale di energia che fornisce elettricità a milioni di famiglie. Lo ha fatto insieme, tra gli altri, a Jevgenij Giner, attivo nell’industria delle armi russa e presidente del club calcistico dell’esercito russo.

Il gruppo VS Energy è poi diventato una delle più grandi aziende elettriche del paese e in seguito i russi hanno aggiunto anche hotel, centri commerciali e aziende metalmeccaniche alla loro lista di proprietà.

La situazione cambia quando Babakov vota nel 2014 per l’annessione russa della Crimea. Questo gli vale un posto nelle liste di sanzioni europee. I media ucraini riferiscono abbondantemente che importanti infrastrutture energetiche sono in mano a fedeli alleati di Putin. E anche quando l’azienda passa di mano lettoni e tedeschi, la situazione non muta: si sarebbe trattato solo di prestanome

Le proprietà ucraine di VS Energy avrebbero il fulcro su Keizersgracht: si tratterebbe di una rete di società controllate che si estende dalla Svizzera alle Isole Vergini Britanniche.

In attesa del processo, il tribunale ucraino ha congelato i beni di VS Energy. Nel frattempo, il procuratore pubblico ucraino ha inviato una richiesta di assistenza giudiziaria al collega olandese, conclude NOS.

SHARE

Noi siamo qui 365 gg (circa), tra le 5 e le 10 volte al giorno, con tutto quello che tocca sapere per vivere meglio in Olanda.

Sostienici, se usi e ti piace il nostro lavoro: per rimanere accessibili a tutti, costiamo solo 30€ l’anno

1. Abbonatevi al costo settimanale di mezzo caffè olandese:

https://steadyhq.com/en/31mag

2. Se non volete abbonarvi o siete, semplicemente, contenti di pagarlo a noi il caffè (e mentre lavoriamo quasi h24, se ne consuma tanto) potete farlo con Paypal:

https://www.31mag.nl/abbonati/

3. Altrimenti, potete effettuare un trasferimento sul nostro conto:

NL34TRIO0788788973

intestato al direttore Massimiliano Sfregola
(causale: recharge 31mag)

Altri articoli