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ART

Louise Bourgeois: ragni giganti nei giardini dei Rijksmuseum

Divenuta famosa in tutto il mondo per le sue monumentali sculture, oggi le suo opere si trovano nelle collezioni museali e private di tutto il mondo

Ragni giganteschi e spirali di alluminio in un maestoso albero di noce: dal 25 maggio fino al 3 novembre il Rijksmuseum dedica uno spazio privilegiato a Louise Bourgeois nei Giardini del museo. Da The Blind Leading the Blind degli anni 40 fino a Crouching Spider del 2003, la mostra gratuita propone ai visitatori ben dodici sculture dell’artista.

Opere che coprono circa mezzo secolo, molte delle quali mai esposte in Olanda. Un evento esclusivo e non solo. Un’altra novità, infatti, si collega al contesto dell’esposizione. Se fino ad ora i capolavori di Bourgeois non sono mai stati protagonisti di una mostra all’aperto, il Rijksmuseum conquista un nuovo primato.

A livello internazionale, Louise Bourgeois (1911-2010) è oggi una delle artiste più famose del XX secolo. Cresciuta in un sobborgo di Parigi, nel 1938, dopo il matrimonio con lo storico dell’arte americano Robert Goldwater, ha scelto di emigrare negli Stati Uniti. Nonostante possa vantare esibizioni personali dal 1945 in poi, il suo nome è divenuto noto solo negli anni ’70.

La scelta di trasferirsi negli States, infatti, non si è accompagnata a un adattamento ai gusti americani. Bourgeois ha sempre tentato di distinguersi dai movimenti artistici dominanti, preferendo la sperimentazione e la diversità. E, in un primo momento, questa decisione ha sancito il suo insuccesso.

Ma, alla fine, il talento di Bourgeois è venuto fuori. Divenuta famosa in tutto il mondo per le sue monumentali sculture di ragni, oggi le suo opere si trovano nelle collezioni museali e private di tutto il mondo.

Il Rijksmuseum intende celebrarla con questa esposizione, tentando di evidenziare tutte le peculiarità della sua proposta artistica.

Probabilmente, la caratteristica che più colpisce il pubblico va rintracciata nel legame precipuo tra vita e scultura. Tutti i dodici capolavori, infatti, evocano degli eventi specifici della vita personale di Bourgeois, divenendo una sorta di racconto diaristico. I fatti più intimi della sua vita si incarnano nelle sculture, tratteggiando un filo comune di temi ricorrenti.

Ad esempio, molti dei lavori riguardano l’infanzia di Bourgeois. Basta pensare alle monumentali opere Spider (1996), Spider Couple (2003) e Crouching Spider (2003), intese come un omaggio alla madre.

Diverso, invece, il significato delle sculture in alluminio lucido di Untitled (2004), appese ai rami del grande albero di noce. Queste, infatti si riferiscono ad un’abitudine propria del padre dell’artista: quella di riporre le sedie appese alle travi del tetto nella soffitta di casa.

Maternità, giovinezza, paura, amicizia e amore. La scultura di Bourgeois si arricchisce di tutto questo, coinvolgendo il pubblico in un’esperienza personale oltre che artistica.


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