Un gruppo di  multinazionali olandesi ha firmato un patto contro “invadente populismo e negatività”, hanno detto a Financieele Dagblad due rappresentanti. Questo movimento non solo combattre la negatività, ma intende anche rilanciare l’economia olandese.

Unilever, Ahold, Philips, Shell e FrieslandCampina sono tra le aziende firmatarie. “Problemi globali, soluzioni olandesi” è l’idea centrale dietro il movimento. I Paesi Bassi hanno mostrato ottime soluzioni a molti dei problemi che attualmente affliggono il mondo, ha detto al quotidiano finanziario Jan Zijderveld, presidente di Unilever in Europa. Secondo le società, ci sono cinque aree in cui i Paesi Bassi possono fornire soluzioni: problemi alimentari, la gestione dell’acqua, l’invecchiamento della popolazione, l’urbanizzazione e la transizione verso l’energia sostenibile.

“Per contrastare il populismo, abbiamo bisogno di un nuovo modello di business sul quale possiamo lavorare per i prossimi decenni”, ha detto Zijderveld. Qualcosa come la ricostruzione negli anni ’50 dopo la Seconda Guerra Mondiale o nell’era VOC, ha detto. “Vogliamo creare un ampio movimento di aziende e persone ancora una volta orgogliose dei Paesi Bassi, che credono nella nostra capacità di risolvere i problemi.”

Il giornalista finanziaria Paul Laseur ha definito il patto “lobbying spudorato per le multinazionali nei Paesi Bassi”, in un articolo di opinione pubblicato da BNR. Secondo lui, le cinque aree individuate nel patto sono questioni pertinenti. “Ma soprattutto denaro per i Paesi Bassi e per aziende come Unilever e Phgilips”.”Quello che da lontano sembra un manifesto politico è in realtà niente più che – ciò che gli inserzionisti chiamano – un appunto per le elezioni Le grandi aziende non hanno alcuna attività in politica e le maggiori opportunità di business, non portano maggiore progresso sociale”.