Il Landelijk Steunpunt Extremisme  (LSE) l’Osservatorio sull’estremismo è  molto impegnato in questi giorni a causa della crisi Covid. Invece di un rapporto al mese, ora i rapporti sono su base settimanale, riporta NOS.

Anche la natura dei rapporti è cambiata: ora ad essere “attenzionati” non sono più tanto i jihadisti ma gli estremisti di destra che cercano di soffiare sul fuoco del malcontento per le misure Covid.

Il direttore LSE Saskia Tempelman afferma che più persone si sentono ansiose e insicure a causa della crisi e questa circostanza alimenta l’estremismo. Secondo alcuni, addirittura, un’escalation di violenza sarebbe quasi inevitabile.

Naturalmente, il terreno su cui si muove LSE è particolarmente scivoloso: la frontiera tra un’idea divergente e magari radicale e il vero e proprio estremismo che ha come fine la violenza, può essere sottile.