CoverPic: La mosa di Maastricht Photocredit: Agata Zarcone

Maastricht, capoluogo del Limburgo, è la città di fondazione romana più a sud dei Paesi Bassi. Si situa su di un istmo di terra olandese schiacciato tra Germania e Belgio. Storicamente, la città di Maastricht ha sempre goduto di una posizione strategica per gli scambi internazionali, e non a caso, fu scelta nel 1992 come sede per firmare il trattato sull’unione monetaria europea.

L’importanza strategica ai tempi della Via Belgica

L’idea di Maastricht come città di frontiera è confermata dalla storia. Le prime tracce storiche di insediamenti  risalgono ai tempi dei romani. Intorno al 10 A.C. nasce quella che probabilmente si chiamava Traiectum ad Mosam, insediamento altamente strategico della famosa Via Belgica.

La strada romana collegava Tongeren a Maastricht fino ad arrivare a Colonia, centro romano di prestigio. Nasce, allora, il progetto della costruzione di un ponte che attraversi la Mosa in modo da collegare gli attuali Belgio e Germania.

Le ricerche dendrocronologiche sulle fondamenta hanno dimostrato che il ponte è stato ricostruito più volte, ma non è stato ancora possibile stabilire la data della prima fase di costruzione. È certo, tuttavia, che sia esistito nel terzo quarto del I secolo d.C., perché è citato nella descrizione della rivolta batava come il luogo in cui il capo dei ribelli Giulio Civilis sconfisse il suo avversario Claudio Labeo.

Probabilmente si può ipotizzare l’esistenza di un ponte più antico sia perché gli edifici più antichi di Bavay e Tongeren possono essere datati al 30-20 a.C, sia perché l’esercito del Basso Reno era composto da non meno di cinque legioni che necessitavano di infrastrutture per muoversi.

Sfortunatamente, il ponte, di grande importanza strategica, rendeva la Maastricht romana un obiettivo sensibile in tempo di guerra. Sappiamo, infatti, di una battaglia vicino durante la rivolta batava. Due secoli dopo, nel 275, i Franchi germanici invasero la Germania inferiore e saccheggiarono Maastricht.

Tracce delle terme romane nel centro storico di Maastricht

I resti della città romana

Tuttavia, la città non fu completamente abbandonata e l’imperatore Costantino I il Grande (306-337) ordinò la costruzione di nuove e massicce mura. L’ex santuario fu in parte demolito e le pietre furono riutilizzate nelle mura del nuovo castello. Il ponte che attraversa la Mosa fu ricostruito nel 333.

La funzione del nuovo castello, il Castellum romano, era proprio quella di proteggere il ponte. Intorno a quegli anni i romani seppellirono i loro morti in cimiteri giusto all’infuori delle mura dell’insediamento.

Secondo la tradizione, in uno di quei cimiteri, dove oggi sorge piazza Vrijthof (una delle piazze principali di Maastricht, il cui nome significa letteralmente ‘Camposanto’) fu seppellito San Servazio nell’anno 384 d.c. Il santo, vescovo di Tongeren in epoca tardo-romana, fu insignito in epoca medievale di una basilica medievale a suo nome, accanto a quello che oggi è la piazza Vrijthof.

La basilica di San Servazio

Altre tracce romane a Maastricht si trovano sotto il moderno Hotel Derlon. È situato in una delle piazze principali di Maastricht, Onze Lieve Vrouweplein. La costruzione di questo hotel a portato alla luce dei resti. Questi sembrano indicare la presenza di un antico santuario romano. Indicativo il ritrovamento di la colonna di Giove. Farebbe forse pensare proprio a quel santuario distrutto dai franchi germanici.

La basilica di Onze Lieve Vrouwe dove prima probabilmente aveva sede una santuario romano

La Maastricht internazionale

Sembra che a nord di questo santuario ci fosse uno stabilimento balneare, costruito dopo il 100 d.c. Devono esserci state locande e taverne nel quartiere atte a ospitare i viaggiatori di Bavay e Tongeren. Già al tempo dei romani, dunque, l’identità di Maastricht si presentava come melting pot di culture di frontiera.

Circa 1500 anni dopo, Maastricht subì la conquista spagnola il 29 giugno 1579. Poco tempo dopo fu presa dai francesi durante il famoso Assedio di Maastricht, evento in cui perse la vita il leggendario moschettiere francese D’Artagnan, a cui è dedicata una statua nel centro della città.

Tali ragioni hanno portato i firmatari del trattato di Maastricht a scegliere la città meridionale dei Paesi Bassi come l’inizio di un nuovo percorso comune internazionale: l’euro.