Lo dico con sincerità: queste elezioni dei Com.It.Es sono nate male e finite peggio. Non vorrei, tuttavia, che gli eventi prestino il fianco a chi dice: il Com.It.Es è un organismo inutile e sprecone, sopprimiamolo. In queste elezioni c`è stato poco tempo per far capire e spiegare alla gente quali siano stati i cambiamenti nella legge e quali le importanti novità introdotte. Inoltre, a complicare le cose, sono state riesumate vecchie regole che nelle passate elezioni del Com.It.Es erano state stranamente dimenticate ma in queste elezioni solertemente ricordate dal Direttore MAECI Cristina Ravaglia che poi le ha interpretate in maniera molto restrittiva.

Mi rifersico alle direttive ministeriali riguardanti l’autenticazione delle firme dei sostenitori di lista da parte delle autorità olandesi con la richiesta dell’apostille e il divieto di autenticazione delle firme da parte dei Consoli Onorari. Senza contare che la partecipazione drammaticamente bassa della gente, l’approvazione di un decreto legge che sposta la data delle elezioni al 17 aprile 2015 e la proposta del MAECI di riapertura della possibilità di raccolta firme per la presentazione delle candidature riapertura permessa però solo in quei paesi dove nessuna lista aveva raggiunto il numero minimo di firme, hanno prodotto situazioni assurde come da noi in Olanda, dove è presente sulla scheda una sola lista. Tralasciando il principio secondo il quale, la democrazia e la pluralità delle liste aumenterebbero la partecipazione, che la gente sia giustamente rappresentata conta eccome.

Tuttavia non è questo il modo per convincere la gente a votare. Se la parecipazione sarà scarsissima la causa andrà ricercata nei motivi che hanno reso in passato molti Com.It.Es dei “comitati fantasma”, certamente molto lontani dai cittadini. Questo non vuole dire che il Com.It.Es non sia utile, ma va lanciato uno sguardo severo a quei componenti che hanno dimostrato poca capacità di pensare iniziative, e di mostrarsi al passo con i tempi. In Olanda, una parte della responsabilità della poca notorietà del Comitato è certamente dei vari comitati che si sono succeduti, certamente limitati nell’azione dal taglio dei fondi a disposizione: in Olanda i fondi provenienti dal MAECI sono stati ridotti negli ultimi anni di oltre il 60% per toccare nel 2014 il minimo storico di un finanziamento annuale, osia appena 3000 Euro. Per fortuna molti dei personaggi dei passati Comitati non si sono ripresentati, quindi ritengo un vero peccato sciupare un’occasione di rinnovamento democratico dei Com.It.Es, che a mio avviso, potrebbero essere organismi di grande utilità per gli Italiani residenti all’estero; a patto, ovviamente, vengano gestiti da gente motivata, responsabile e consapevole.

Per concludere, sebbene il quadro di queste elezioni del Com.It.Es 2015 sia un vero disastro, uno spreco di preziose risorse pubbliche, non nutro alcun dubbio sull’onestà di questo nuovo Comitato in Olanda, e sulla loro volontà di voltare pagina. Ad ogni modo noi della Lista Unitaria Progressista ci saremo anche se fuori dal Com.It.Es, sia per ascoltare che per proporre.

 

 

Elio Vergna

Consigliere Com.It.Es – Lista Unitaria Progressista

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