Il famigerato paragrafo 175 del codice penale tedesco è stato abrogato solo nel marzo del 1994, dopo essere stato in vigore per 123 anni.

Considerava i rapporti omosessuali (e all’inizio anche quelli con gli animali) un crimine. Nel 1935 i nazisti ampliarono la legge per poter mandare migliai di omosessuali nei campi di concentramento. Da 800 le condanne divennere 8000 l’anno.

Dopo il 1945 le migliaia di omosessuali internati continuarono a scontare la propria pena in base al §175 StGBCirca 100.000 uomini vennero implicati in procedimenti legali tra il 1945 e il 1969, e circa 50.000 furono condannati, se non si erano suicidati prima, come molti avevano fatto.

La Germania Est nel 1950 tornò alla versione pre Hitler limitandone poi l’applicazione al solo sesso con i minori e infien abolendola quattro anni prima dei cugini al di là del Muro. La Germania dell’Ovest mantenne la norma ai soli “casi qualificati” per attenuarla progessivamente.

Uno dei primi a combattere contro il “vergognoso paragrafo” è stato Magnus Hirschfeld, medico sessuologo e scrittore.

Hirschfeld, teorico di un sesso intermedio tra uomo e donna, alla fine dell’Ottocento pubblica un libricino intitolato Saffo e Socrate, che trattava di amori omosessuali.

Crea anche il Wissenschaftlich-humanitäres Komitee (Comitato scientifico-umanitario). insieme ad altri membri con cui pubblica Der Eigene, una pubblicazione omosessuale.  Il gruppo si proponedi effettuare ricerche per difendere i diritti degli omosessuali ed abrogare il paragrafo 175.

Presto Hirschfeld diviene una figura pubblica ben conosciuta in Europa e negli Stati Uniti d’America. Le sue uscite spesso non erano felici: sosteneva l’effeminatezza per natura degli omosessuali maschi e paragonava i gay agli storpi ai quali la società avrebbe mostrato pietà ma mai riconosciuto parità di diritti.

Nonostante i dissapori con il Comitato, Hirschfeld, riusce a raccogliere oltre 5000 firme per abolire il paragrafo 175 tra i più importanti intellettuali residenti in Germania dell’epoca. Tra i firmatari, Albert Einstein, Hermann Hesse, Thomas Mann, Rainer Maria Rilkee Lev Tolstoj. La petizione, pur appoggiata da solo partito socialdemocratico, è stata una mossa che costringe all’outing molti parlamentati tedeschi. Quando i nazisti arrivano al potere, il tentativo di riforma perde ogni speranza.

Ma il medico tedesco è famoso anche per altro. Nel 1919, nella nuova e più liberale atmosfera della Repubblica di Weimar, Hirschfeld fonda a Berlino, l’Institut für Sexualwissenschaft (Istituto per la ricerca sessuale). L’istituto conteneva una immensa biblioteca sul tema del sesso e provvedeva a servizi educativi e consulti medici. Persone da tutta Europa hanno l’Istituto per comprendere meglio la propria sessualità. Quando Hitler prende il potere, l’istituto viene distrutto: a bruciare nelle immagini di repertorio che filmavano il rogo dei libri nel maggio del ’33 spesso sono proprio i testi raccolti dal medico tedesco, considerato da molti l’Einstein del sesso.

Hirschfeld ha recitato in un film, è stato vittima di intimidazioni e sassasiole, molto criticato per le sue posizioni ma oggi rimane un fondamentale punto di riferimento nella lotta per la rivendicazione dei diritti degli omosessuali.

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