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Le opere d’arte di Jacob Meders sono sempre legate ai problemi che le comunità native americane affrontano oggigiorno. Tramite diversi approcci interdisciplinari che coinvolgono il pubblico, i suoi lavori sono una vera e propria denuncia contro l’omogeneizzazione delle persone indigene nella società contemporanea.

La ricerca di Meders si concentra sulle percezioni di spazio e identità degli indigeni, presentandole attraverso oggetti con forte impatto visivo, più in particolare con stampe. Vengono affrontati gli stereotipi che emergono vedendo queste immagini e i pregiudizi che hanno influenzato e alterato le culture autoctone. Meders si è focalizzato specialmente sulle stampe del Secolo d’oro olandese, creando lavori in risposta alla cultura generale di quel periodo.

Meders è professore di Arts and Performance all’Arizona State University. Negli ultimi anni ha collaborato con vari musei, esponendo le sue stampe che riprendono i motivi tradizionali dei nativi americani. Per il mese di febbraio sarà residente al Research Center for Material Culture. Il RCMC è l’istituto di ricerca principale in Olanda per gli studi di raccolte etnografiche. I ricercatori analizzano il significato che queste collezioni hanno nel presente. Inoltre, affrontano le domande che scaturiscono da esse riguardo al senso d’identità e alla tutela delle tradizioni. Questa associazione collabora con vari musei in Olanda, tra cui il Museum Volkenkunde a Leiden, luogo in cui saranno esposti i lavori di Meders nella mostra First Americans da maggio.