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Il parlamento olandese ha adottato una risoluzione che stabilisce che i Paesi Bassi non dovrebbero votare per l’adesione della Romania e della Bulgaria nell’area Schengen, scrive Newsweek Romania. Jeroen Van Wijngaarden, deputato del partito di Rutte, ha presentato la mozione: “Vorrei anche commentare la possibile adesione di Bulgaria e Romania all’area Schengen. I Paesi Bassi, insieme a numerosi altri Stati membri, sono critici”.

La corruzione e la criminalità organizzata continuano a rappresentare sfide per i governi di entrambi i paesi, questa sarebbe la motivazione. “Dobbiamo aspettare e vedere quali rapporti verranno presentati e quali discussioni avranno luogo nel prossimo periodo. Ma non sono convinto che gli studi pubblicati ora abbiano portata sufficiente”, ha detto il deputato alla Tweede Kamer.

A favore della mozione il VVD, i partiti di destra e l’SP, il Partito Socialista.

“Non possiamo permetterci di rischiare di compromettere la sicurezza delle frontiere. Questo è esattamente il motivo per cui è essenziale condurre ulteriori ricerche. Vorrei analizzare in dettaglio se questi paesi sono pronti per eliminare i controlli alle frontiere interne”, ha detto il deputato. 

Ma non tutti hanno preso bene la mozione: la deputata del D66, partito liberaldemocratico, SophieintVeld, ha scritto su Twitter: ‘Con mio grande rammarico, ho appreso solo pochi minuti fa che il parlamento olandese ha adottato una risoluzione in cui si afferma che i Paesi Bassi non dovrebbero votare per l’adesione di Romania e Bulgaria all’area Schengen.

Mi dispiace profondamente. Il mio partito ha votato contro questa risoluzione, vogliamo che Romania e Bulgaria aderiscano immediatamente all’area Schengen dato che rispettano i criteri di adesione.

Temo che il Primo Ministro dei Paesi Bassi stia facendo ben poco per convincere il parlamento olandese ad assumersi responsabilità e dire che, nell’interesse dell’Europa, sarà d’accordo in Consiglio UE”.