L’Olanda sta davvero speculando con il prezzo del gas? Stando ad articoli che appaiono sempre più di frequente sulla stampa italiana, la famigerata borsa virtuale TTF sarebbe il luogo attraverso il quale il governo olandese farebbe profitti grazie alla crisi in corso.

Lo storico progressista olandese, Han van der Horst, commenta la vicenda sul suo blog sul sito Joop: “il commentatore italiano Federico fubini accusa il governo di mancanza di solidarietà con i partner dell’Unione Europea, scrive lo storico. Non lo dice, ma anche il cittadino olandese è gravemente colpito da questa situazione”.

La tesi italiana, che circola ad alti livelli da qualche settimana è che il governo olandese mostra buoni dati macroeconomici”, grazie alla politica speculativa dell’esecutivo. Il prezzo del gas continua a salire e l’Olanda ci fa sopra un sacco di soldi.

Nonostante la crisi energetica abbia portato i principali paesi esportatori come l’Italia, la Germania o la Spagna a perdere la bilancia commerciale favorevole, l’Olanda sembrerebbe essere in una posizione di vantaggio. Secondo Fubini, commenta lo storico olandese, ciò sarebbe dovuto al famigerato TTF (Title Transfer Facility) uno spot market dove si negoziano i prezzi del gas a partire da quando è stato liberalizzato nel 2002.

Spiega van Der Horst: ” tra le possibilità c’è anche quella del Trading di futures, ossia la promessa di fornire gas ad un’altra parte ad un certo prezzo in una data futura da stabilire. Se il prezzo reale in quel momento è inferiore a quello che pensava l’altra parte, allora hai fatto un affare. Altrimenti è andata male. Il trading è un’attività puramente speculativa.”

Tuttavia, dice lo storico, su questo mercato olandese sono coinvolti solo due miliardi al giorno di euro e in questo ambiente si tratta veramente di spiccioli. Per il commentatore italiano, al contrario, l’avanzo della bilancia commerciale olandese aumenta e l’Olanda in questa maniera si fa ricca. Questa sarebbe la ragione per la quale il paese non vuole regolamentazione dei prezzi e dell’energia.

Tuttavia, la questione nei Paesi Bassi è tutt’altro che rosea: a breve potrebbe essere introdotto uno stato di emergenza per gli olandesi che semplicemente non possono pagare le bollette. Per inciso, dice lo storico, l’avanzamento commerciale dei Paesi Bassi è diminuito.

Nonostante sia ancora positivo a 2,6 miliardi secondo un rapporto di Abn Amro del 16 agosto, questo calo continuerà nei prossimi mesi, soprattutto se si assisterà ad una recessione mondiale.

Inoltre, i cittadini chiedono che venga imposto un tetto massimo al prezzo di acquisto del gas. Una richiesta che fino ad oggi è andata inascoltata dal governo.