Il ministro per le Infrastrutture dei Paesi Bassi, Melanie Schultz spera di raggiungere un accordo con i suoi omologhi europeo sulle regole standard sulle automobili che si guidano da sole. L’incontro della settimana prossima dei ministri dei Trasporti segnerà l’inizio degli sforzi per redigere regole condivise riguardo alle tecnologie come la regolazione automatica della velocità, i sistemi di assistenza nel tenere la corsia e il monitoraggio del punto cieco.
“Il Trattato di Vienna datato 1968 stabilisce che un guidatore deve sempre avere il controllo del suo veicolo o – e qui si può vedere quanto sia obsoleto – dei suoi animali” ha raccontato Schultz al magazine automobilistico Autoweek. “Dobbiamo stipulare nuovi accordi. Dobbiamo farlo in fretta e armonizzare il prima possibile le normative” ha insistito il ministro. “E io voglio che i miei colleghi che non si sono ancora attivati su questo fronte – e sono in tanti – si rendano conto dei vantaggi dei sistemi di guida automatica”. Schultz ha fatto dei veicoli “self-driving” un punto chiave delle sue politiche sui trasporti e preme perchè i Paesi Bassi giochino un ruolo guida nel loro sviluppo.
A gennaio i collaudi dei bus navella senza guidatore WEpod hanno esordito a Wageningen sulle strade del campus universitario. I bus, che non hanno un sistema di volante nè di pedali, sono elettrici e hanno una velocità massima di 25 km orari. Se le prove al campus saranno un successo, in giugno le navette inizieranno a circolare sulle strade pubbliche, seguendo un percorso pre-programmato tra Bennekom e la stazione ferroviaria di Ede-Wageningen.

Schultz ha spiegato a Autoweek che gli accordi unitari sono fondamentali nel mercato unico. “Sarebbe estremamente irritante dover resettare il sistema di guida automatica dell’auto ogni volta che si attraversa il confine” ha concluso.