I Paesi Bassi hanno concesso l’asilo ai primi cittadini turchi che avevano chiesto protezione internazionale dopo il tentativo di colpo di stato in Turchia dello scorso anno. Almeno otto presunti sostenitori del religioso Gulen che si trovano ad affrontare persecuzioni in Turchia hanno ora lo status di rifugiati nei Paesi Bassi. A sostenerlo è Wil Eikelboom avvocato di un’associazione di legali specializzati nelle richieste d’asilo, ad ANP.

Il numero di domande turche nei Paesi Bassi è aumentato notevolmente dopo il tentativo di golpe dell’estate 2016. Lo scorso anno erano state presentate 309 domande mentre nel 2015 erano solo 56. Il governo turco e il presidente Recep Tayyip Erdogan considerano Fethullah Gulen e i suoi seguaci responsabili del tentativo di colpo di stato. Nei mesi successivi numerosi sostenitori del religioso sono stati arrestati.

Il ministero della giustizia ha confermato ad ANP che richieste di tutela internazionale a cittadini turchi sarebbero state effettivamente garantite ma ha rifiutato di fornire dettagli. E avrebbe aggiunto che per la Turchia non esiste una politica a parte e quelle domande vengono valutate come le altre.