Venerdì il governo dimissionario ha accolto le richieste di restituzione di alcuni cimeli depredati alle ex colonie olandesi. Attualmente gli oggetti in questione sono conservati nella Collezione Nazionale d’Arte. Il governo ha riconosciuto che le popolazioni indigene delle ex aree coloniali hanno subito torti e soprusi dai coloni olandesi, che si sono impossessati dei loro beni contro la loro volontà.

Lo scorso ottobre il Comitato interno al Consiglio per la Cultura, istituito appositamente e preposto a esprimere pareri e suggerimenti sulla restituzione delle opere,  ha consigliato al ministro della Cultura, Ingrid van Engelshoven, di rendere incondizionatamente i beni culturali delle ex colonie olandesi al paese d’origine, laddove richiesto.

“Penso che sia importante che le collezioni coloniali siano accessibili e che raccontino le relative storie da diverse prospettive”, ha dichiarato venerdì la Van Engelshoven. “Questo può anche significare un confronto doloroso con l’ingiustizia del nostro passato, un’ingiustizia che può ancora essere sentita ogni giorno“, ha aggiunto.

Il gabinetto vuole assicurare la restituzione dei beni culturali ai paesi d’origine, in collaborazione con i rispettivi governi delle ex colonie.

“È una buona notizia che il gabinetto stia adottando pienamente le raccomandazioni del rapporto consultivo”, dichiara un portavoce del Consiglio della Cultura.