NL

NL

L’Olanda inquina con gli ossidi di azoto più di ogni altro paese europeo

Il problema dell’ossido di azoto sta causando enormi dissesti politico sociali in Olanda, ricorda NOS. Le costruzioni di nuovi quartieri sono in ritardo, la velocità massima in autostrada è bloccata a 100 km orari e gli agricoltori rischiano di perdere le loro aziende.

In un articolo nel quale viene spiegata la situazione attuale, il portale della TV pubblica spiega intanto la differenza tra azoto e azoto: “crisi dell’azoto è un termine alquanto confuso. Dopotutto, l’azoto è intorno a noi, sotto forma di aria. Questa forma di azoto non ha alcun effetto sulla natura. Esistono poi forme nocive di composti azotati, per le persone e per l’ambiente naturale”.

Questi composti sono principalmente prodotti dall’uomo: ammoniaca e ossidi di azoto. L’ammoniaca è un composto chimico tra azotoe  idrogeno, che viene rilasciato principalmente dagli allevamenti”, dice NOS. I problemi con gli ossidi di azoto non sono recenti: la questione emerse tra gli anni cinquanta e sessanta del Novecento, con il loro aumento esponenziale in seguito all’allargamento degli allevamenti di bestiame.

In teoria, dal 1990 ad oggi, la situazione delle emissioni sarebbe migliorata e di molto: nel 2013 regole molto rigide e l’introduzione di uno standard rigoroso per quanto riguarda le automobili, hanno consentito di abbattere in misura drastica le emissioni. Tuttavia, tra il 2013 e il 2017, l’aumento delle quote latte ha fatto moltiplicare il numero di aziende agricole e quindi le cifre in alto.

In Olanda, le aziende agricole sono le principali responsabili delle emissioni di ossido di azoto, rappresentando due terzi degli inquinatori. Ma chi sono i responsabili della situazione ambientale? Calcoli e monitoraggio non sono semplicissimi, tuttavia è stato possibile realizzare un “libro nero” delle aziende più inquinanti del paese, ricorda NOS. Tra questi figurano Tata Steel, IJmuiden e Schiphol, mentre per l’ammoniaca la situazione è più complicata: a causa della legge sulla privacy, i nomi e le sedi delle società non sono pubblici. È noto che gran parte delle emissioni provengono dal Brabante settentrionale e dal Limburgo.

Per comprendere quanto i Paesi Bassi inquinino rispetto al resto d’Europa, in media i paesi europei emettono 11,2 kg di azoto per ettaro mentre il valore olandese è di 46 kg ossia quattro volte superiore, dice NOS.

Inoltre, l’Olanda ha uno stock suino e bovino di tante volte superiore rispetto alla media Europea. Ciò non dovrebbe stupire perché l’Olanda è il più grande esportatore di carne in Europa e la Spagna, per fare un esempio, paese per estensione di diverse volte superiore, è solo al secondo posto. Le esportazioni di carne olandesi rappresentano circa il 60% del reddito derivanti della vendita di carne.

Gran parte dell’ossido di azoto finisce in natura il che porta ad una pressione enorme sull’habitat naturale e ad altri problemi. Per cominciare, non tutte le riserve naturali sono ugualmente interessate da questo impatto ma quelle interessate, vengono identificate in base alla normativa europea. Nonostante le emissioni e la sedimentazione di ossido di azoto siano diminuite drasticamente negli ultimi decenni le riserve naturali ne soffrono molto: l’ossido di azoto, infatti, si accumula per anni, non scompare e basta.

Come dice NOS, in aree come Peel e Brabante Wall, la pressione dell’azoto è molto alta. A rendere più complicata la situazione, soprattutto in aree di frontiera,  alcuni allevamenti intensivi si trovano proprio in queste zone; come nel caso del Veluwe, parco naturale alla frontiera con la Germania, in larga parte minacciato dagli allevamenti intensivi oltre confine.

 

 

SHARE

Noi siamo qui 365 gg (circa), tra le 5 e le 10 volte al giorno, con tutto quello che tocca sapere per vivere meglio in Olanda.

Sostienici, se usi e ti piace il nostro lavoro: per rimanere accessibili a tutti, costiamo solo 30€ l’anno

1. Abbonatevi al costo settimanale di mezzo caffè olandese:

https://steadyhq.com/en/31mag

2. Se non volete abbonarvi o siete, semplicemente, contenti di pagarlo a noi il caffè (e mentre lavoriamo quasi h24, se ne consuma tanto) potete farlo con Paypal:

https://www.31mag.nl/abbonati/

3. Altrimenti, potete effettuare un trasferimento sul nostro conto:

NL34TRIO0788788973

intestato al direttore Massimiliano Sfregola
(causale: recharge 31mag)

Altri articoli