Il governo olandese garantisce miliardi di euro in investimenti fossili all’estero e i Paesi Bassi non sono ancora in procinto di eliminare gradualmente tali investimenti, dice NOS.. Solo quest’anno sono stati aggiunti 1,3 miliardi di euro di garanzie, secondo un inventario del NOS.

Al vertice sul clima di Glasgow di ieri, oltre venti paesi hanno deciso di smettere di investire nell’industria dei combustibili fossili al di fuori dei loro confini nazionali: Stati Uniti, Regno Unito e la Banca europea per gli investimenti, tra gli altri, hanno firmato l’accordo. I Paesi Bassi non lo hanno fatto, dice NOS.

“Non l’abbiamo fatto perché il governo è dimissionario”, spiega un portavoce del ministero delle Finanze. Dall’anno scorso, i Paesi Bassi hanno discusso con la comunità imprenditoriale e le ONG sulla “possibile eliminazione graduale del sostegno ai combustibili fossili” attraverso garanzie. “Spetta al nuovo governo determinare il  livello [della exit strategy]”.

Le aziende olandesi che esportano all’estero coprono i loro rischi con assicurazioni. Normalmente lo fanno con gli assicuratori commerciali ma se ricevono un no, subentra lo Stato, con tradius Dutch State Business, l’assicuratore dei crediti all’esportazione dello stato olandese.

I documenti di Atradius DSB mostrano che nel 2020 il governo olandese ha garantito un totale di 18,8 miliardi di euro. Più di un quarto di quei miliardi sono garanzie per (fornitori del) settore petrolifero e del gas, dice NOS. In totale, quindi, più di 4,5 miliardi di euro.

“Si tratta principalmente di progetti in cui il rischio è troppo grande a causa dell’importo del credito, del lungo termine o perché l’esportazione va in un paese con alti rischi politici”, spiega Niek van der Beek di Atradius DSB al portale della tv pubblica. Quindi è una sorta di garanzia da parte dello Stato. In cambio, gli esportatori pagano i premi al governo.

Sempre nel 2021, è stata stipulata l’assicurazione del credito all’esportazione per i progetti fossili in tutto il mondo. Di conseguenza, il governo olandese è diventato un garante per i progetti di aziende olandesi come Van Oord, Damen e IHC. Finora, quest’anno, si tratta di almeno 1,3 miliardi di euro di garanzie legate al settore petrolifero.

Di gran lunga la più grande garanzia nei Paesi Bassi quest’anno è per un progetto della società  Van Oord, impegnata nella realizzazione di infrastrutture per il gas estratto dai fondali marini al largo delle coste del Mozambico, per conto della società energetica Total.  Un progetto controverso: NRC ha scritto a maggio che l’estrazione del gas contribuisce a instabilità e violenze nell’area.

Martedì prossimo, la Kamer voterà una proposta di legge per porre fine ad altre forme di investimento fossile all’estero, come le garanzie tramite Atradius DSB. La stessa Atradius afferma a NOS che in ogni caso smetterà di investire nel carbone ma che la scelta di fermare gli investimenti sui fossili spetta al governo olandese.