The Netherlands, an outsider's view.

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L’Olanda della fede è divisa a “metà”: laici e religiosi si equivalgono

Cattolici romani il 24%, protestanti il 15%. Musulmani appena il 6%

Per la prima volta nella storia dei Paesi Bassi, credenti e non credenti si equivalgono. Nel 2016, secondo un rapporto di NOS, la popolazione maggiorenne olandese è rappresentata per il 50% da atei e per il 50% da credenti.

Il più grande gruppo di credenti è composta da cattolici romani, che equivalgono al 24% della popolazione; i protestanti seguono con il 15% per cento mentre i musulmani sono il 5%. Il 6% pratica altre fedi, tra le quali buddismo, ebraismo e induismo.

L’interesse per la religione, varia da provincia a provincia: due terzi della popolazione cattolica risiede nel Limburgo. Nello Zeeland e nelle province orientali dei Paesi Bassi risiedono i cristiano-riformati. I musulmani sono, in prevalenza, a Noord e Zuid.

Uno olandese su sei va ancora a messa o frequenta una moschea o una sinagoga. Nelle province dello  Zeeland e ad Overijssel i residenti frequentano molto spesso le funzioni. La fede, resiste ancora nella Bijble Belt – la zona che va dallo Zeeland, attraverso Veluwe a comuni come Urk, Kampen e Genemuiden- con la metà degli adulti che va ancora in Chiesa.

Ad Urk, il 94 per cento degli adulti è credente e praticante.