Ieri sera l’Olanda ha formalizzato la chiusura del suo spazio aereo al Boeing 737 MAX 8 – l’aereo che si è schiantato in Etiopia durante il fine settimana, uccidendo le 157 persone a bordo. Il ministro delle Infrastrutture Cora van Nieuwenhuizen ha ufficializzato il divieto martedì pomeriggio.

In giornata il gruppo di charter TUI, che dispone di 15 Boeing 737 MAX 8, di cui tre in servizio nei Paesi Bassi, ha dichiarato di aver lasciato a terra gli aerei in attesa di un’indagine approfondita su possibili errori di progettazione del veivolo che potrebbero essere alla base dei due disastri aerei in cui è stato coinvolto negli ultimi 4 mesi.

Gran Bretagna, Germania, Francia, Irlanda, Malesia e Australia sono tra i paesi che hanno vietato al 737 Max lo spazio aereo o hanno dichiarato che non permetteranno al Boeing di decollare e atterrare sul suo territorio.

La Boeing ha detto in una dichiarazione martedì che ha “completa fiducia” nella sicurezza dei 737 MAX e che “date le informazioni disponibili al momento, non vi è alcun motivo per nuove istruzioni alle compagnie aeree”.

Nella serata di ieri è arrivato l’alt al Boeing in tutta l’UE. A renderlo noto è l’Agenzia per la sicurezza del trasporto aereo.