CULTURE

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L’Olanda che non ti aspetti: mare, storia e cultura

di Camilla Rapone

 

Il Salento e Tropea sono troppo lontane e (almeno per molti) raggiungerle non è possibile. Così, mentre i connazionali si godono la spiaggia e il mare, nei Paesi Bassi si spera di trovare semplicemente un po’ di libertà da ufficio e scrivanie.

Benchè l’Olanda non sia rinomata tra i mediterranei per le sue località balneari è molto più dei mulini e di Rembrandt (e dei coffeeshop e delle vetrine): 

una regione marittima, che si affaccia sul Mar del Nord, particolarmente ricca di laghi e fiumi. Così, addentrandoci in un’immagine inconsueta del territorio olandese, scopriamo che Zanvoort, l’isola di Texel e Vlissingen non saranno tra le meraviglie del mondo ma sono luoghi di mare diversi (per chi viene dal sud) e con una loro forte identità.

Zandvoort

Restando in tema di clichè, Zandvoort è nota ai più per il Circuit Park. Appassionati di corse automobilistiche e di Formula 1, i visitatori si recano in questa località per assistere alle gare. In pochi, invece, conoscono la sua storia e il suo sviluppo.

Fin dal 1828, Zandvoort è una rinomata stazione balneare di villeggiatura, molto frequentata da locals, tedeschi, belgi e di recente anche da turisti internazionali.

Durante la Seconda guerra mondiale ha subito l’occupazione tedesca, con danni incalcolabili. L’antico volto della città è finito in macerie sotto le armi, ma negli anni settanta si è tentato di ricostruirlo. Zandvoort è divenuta così protagonista di un processo di modernizzazione, che ha riplasmato l’aspetto della città adeguandolo al gusto dell’epoca.

Oggi Zandvoort è una cittadina marittima, molto amata dagli olandesi con un lungo mare toccato da una certa sfrontatezza edilizia (sopattutto per ciò che riguarda la costruzione di blocchi di cemento con vista su mare, retaggio di un periodo passato, quando l’attenzione paesaggistica era praticamente assente) ma in ogni caso piacevole e un centro storico compatto, disegnato sul modello delle città di mare del sud Europa, in cui non è raro trovare spettacoli ed eventi di ogni genere, oltre ai tantissimi negozi di souvenir. Tra mare e dune, Zandvoort si presenta come una straordinaria area naturale, arricchita dai colori degli aquiloni del kitesurf e dalle terrazze panoramiche dei suoi stabilimenti. Una spiaggia bianca, circondata dalle riserve naturali di Zuid-Kennemerland, uno dei venti parchi nazionali dell’Olanda.

Texel

Restando in tema di spiagge, dalla lista delle località balneari olandesi non si può escludere l’isola di Texel, la più più grande tra le isole Frisone occidentali e in generale la più grande isola dei Paesi Bassi (versante europeo).

Texel è sul piano storico e naturalistico un concentrato di semplicità: la tradizione industriale dell’isola è stata oggi rimpiazzata dal turismo ma con appena sei villaggi e gran parte del territorio rurale, rimane un posto ideal per camminate sulla spiaggia e attività sportive.

Texel è il Faro Rosso, una struttura dedicata al famoso armatore di Anversa Nicolas Joseph de Cock. Nome popolare nella tradizione olandese, l’uomo fece costruire in tempi brevissimi una diga indispensabile per la vita degli abitanti del luogo.

L’isola è famosa anche per le pecore: la loro carne viene venduta in tutto il mondo ed è a basso contenuto di grasso. Un prodotto alimentare che si trova in tutti i supermercati, dal Regno Unito agli stati Uniti fino alla Nuova Zelanda, con una storia di “costruzione genetica” alle spalle.

 

Vlissingen

A sud, difficile da raggiungere con i mezzi pubblici e piuttosto isolata dalle rotte del Randstad, Vlissingen è la capitale dello Zeeland, la provincia meno conosciuta e densamente popolata dei Paesi Bassi.

 

A differenza di molte altre località, qui è possibile raggiungere la spiaggia direttamente dal Boulevard. La città, infatti, porta con sé una storia travagliata, oltre che una ricca offerta culturale. Vari i popoli stranieri che l’hanno conquistata: sotto gli spagnoli durante la guerra degli ottant’anni, Vlissingen è divenuta parte delle proprietà inglesi con la regina Elisabetta nel corso del XVI secolo fino all’affermazione dell’egemonia francese con Napoleone. 

Un po’ come Zandvoort, anche la cittadina dello Zeeland è stata distrutta durante la seconda guerra mondiale. 

Vlissingen lega il suo nome anche a Michiel de Ruyter uno dei più noti (e controversi) navigatori della storia dei Paesi Bassi.Tra i 300 monumenti cittadini, uno dei più caratteristici è quello di una torre di guardia di 65 metri di altezza. 

Se Het Arsenaal offre uno sguardo sulle antiche vicende della città tra pirati e dominatori, l’acquario marino più grande d’Olanda e il vasto numero di opere d’arte rendono la cittadina molto interessante. Tra gli eventi internazionali, il festival Film by the Sea, che ogni anno raccoglie appassionati di cinema e artisti olandesi di fama internazionale. 

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