Neanche il semestre di presidenza ha convinto l’Olanda a rispettare la decisione della Commissione Europea a proposito di Starbucks: secondo il Financielle Dagblad, anche nel 2015, il colosso americano del caffè avrebbe pagato le imposte al Belastingdienst calcolate sulla base dell’accordo del 2007. A fronte di introiti per 33milioni di euro, trasferiti presso la sede centrale a Londra, Starbucks olandese avrebbe pagato appena 434,732e di tasse ovvero meno dell’1%.

Secondo la Commissione Europea, il trattamento riservato alla multinazionale è considerato aiuto di stato, quindi una misura contraria alla normativa comunitaria. L’Olanda ha impugnato la decisione e lo stesso avrebbe fatto Starbucks, dice sempre FD, che nel frattempo ha trasferito la sua sede nel Regno Unito.